Emergenza

Altri due casi di coronavirus in Valtellina

Sono stati rilevati a Livigno e Albosaggia.

Altri due casi di coronavirus in Valtellina
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Due nuovi casi di positività al coronavirus sono stati rilevati in Valtellina. Si tratta di persone che vivono a Livigno e Albosaggia.

Coronavirus, un caso a Livigno

La prima conferma è arrivata da Livigno direttamente dal sindaco Damiano Bormolini. Si tratta di una donna di mezza età. "La persona risultata positiva al test è attualmente in quarantena presso la sua abitazione - ha scritto in una nota nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 5 marzo 2020 -  Come previsto, a caso conclamato, anche per i familiari è scattato l'obbligo di dimora al proprio domicilio per i prossimi 14 giorni". Il primo cittadino è intervenuto anche sulla vicenda dei turisti risultati positivi: "Rispetto ai casi di turisti rientrati in patria dopo una vacanza nella nostra località e risultati positivi al coronavirus, reputo indispensabile ricordare che il tragitto per raggiungere Livigno implica l'utilizzo di vari mezzi di trasporto nonché il passaggio in svariati punti di assembramento (aeroporti, stazioni di servizio...). Reputo quindi impossibile dichiarare con certezza che il virus sia stato contratto nella nostra località".

Il caso di Albosaggia

Nella serata di ieri è stato invece il primo cittadino di Albosaggia, Graziano Murada a confermare ila positività di un suo compaesano. E così come Bormolini anche lui ha ricordato che è scattato immediatamente il protocollo che prevede appunto l'obbligo di dimora nella loro abitazione anche per i familiari per due settimane. Ha invitato i concittadini a non farsi prendere dal panico e a seguire le indicazioni del ministero della Salute e ha ricordato che "il virus si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata (tossendo e starnutendo, contatti diretti personali, toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi)".

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