lavorare insieme

Appello ai sindaci dell’Alta Valle: “Torniamo al dialogo”

Contrarietà da parte dei presidenti delle Comunità Montane in merito alle ultime decisioni prese dai sindaci dell'Alta Valle.

Appello ai sindaci dell’Alta Valle: “Torniamo al dialogo”
15 Novembre 2020 ore 17:55

Riunione con la Regione Lombardia disertata dai sei sindaci dell’Alta Valle, forte preoccupazione da parte dei presidenti delle comunità montane.

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Contrariati

I presidenti delle quattro CM, Gian Antonio Pini (Tirano) Tiziano Maffezzini (Sondrio) Emanuele Nonini (Morbegno), e Davide Trussoni (Valchiavenna) esprimono la propria contrarietà rispetto al comportamento tenuto da sei sindaci dell’Alta Valle che hanno deciso di chiudere ogni comunicazione con Regione Lombardia finchè quest’ultima non risponderà in modo chiaro alle richieste in merito alla sanità montana e, in particolare, all’Ospedale Morelli di Sondalo.

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Lavorare insieme

“Non è corretto utilizzare il tema Olimpiadi quale merce di scambio. – Scrivono in una nota diffusa offi, domenica 15 novembre 2020 – Le Olimpiadi non sono dell’Alta valle, appartengono a tutta la provincia, che è orgogliosa di ospitare un evento di caratura mondiale che dà lustro all’intera nazione: non può essere un singolo territorio a metterle in discussione. Rappresentano un evento unico ed irripetibile, capace di promuovere tutto il territorio, non solo quello in cui le gare si svolgono, come sempre ci siamo detti e proprio per questo stiamo lavorando insieme”.

Tornare al dialogo

I quattro presidenti aggiungono: “Sarà l’intero contesto territoriale che le accoglierà a renderle importanti: l’ambiente, il paesaggio, l’agroalimentare, l’artigianato, la storia, la cultura. Sul piatto ci sono poi opere importantissime per tutta la valle per risolvere criticità in tema viabilistico ed infrastrutturale che riguardano tutti noi. Mettere a repentaglio quell’evento o screditare tutta la provincia non è un atteggiamento sopportabile da chi, insieme all’Alta valle, sta cercando di costruire una opportunità di crescita senza precedenti. Un modo di operare che non fa bene a nessuno. Ci sono l’impegno ed il lavoro di tutti: Regione, Provincia, Comunità Montane, Comuni, enti ed associazioni, la rappresentanza tutta del territorio. L’auspicio è che si abbassino i toni e si torni al dialogo tra le istituzioni, l’unico modo per risolvere le questioni aperte, così da rasserenare il clima e rispondere alle grandi attese dell’intero territorio provinciale.

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