La Polizia di Stato di Sondrio ha adottato la misura di prevenzione dell’Ammonimento nei confronti di un cittadino marocchino 37enni, residente nella Provincia di Como, per condotte persecutorie, moleste ed intrusive nei confronti di una collega di lavoro.
Avances e minacce alla collega, 37enne ammonito dal questore
Il provvedimento di ammonimento in parola è il risultato di un’ approfondita attività istruttoria tra l’Ufficio Divisione Polizia Anticrimine e la Polizia Postale “Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica” della Questura di Sondrio, in quanto dalla denuncia presentata alla Questura da parte della vittima emergeva una situazione complessa, costituita da condotte moleste e persecutorie. E questo nonostante tra i due non sussistesse alcun rapporto di natura personale.
La donna, anch’essa cittadina marocchina aveva in qualche occasione prestato aiuto al suo aggressore sul luogo di lavoro, aiutandolo ad integrarsi in società e ad acquisire maggiore padronanza con la lingua italiana. In tale contesto, e in particolare in concomitanza con la fase di separazione coniugale della donna dal marito, il collega, approfittando della maggiore vulnerabilità della donna, ha iniziato ad esercitare forti pressioni psicologiche affinché lei cedesse alle sue avances. E dopo il rifiuto della donna, lui le aveva indirizzato messaggi minatori a lei, oltre a diffamarla con i suoi familiari.
Questa dinamica ha inevitabilmente determinato un forte disagio nella vittima, costretta ad affrontare non solo le difficoltà legate alla separazione in sé, ma anche il peso del giudizio collettivo e la prospettiva di ritorsioni morali e verbali.
Non pago, l’uomo era giunto a spiarla tramite un account falso sui social, con numerosi e ripetuti appostamenti e pedinamenti, con addirittura un inseguimento in auto. Tutto ciò aveva provocato in lei anche un profondo stato di insicurezza e vulnerabilità.
Il provvedimento di ammonimento emanato dal Questore della provincia Sondrio si inserisce nell’ambito delle molteplici attività a carattere preventivo di condotte violente, al fine di offrire una rapida tutela alle vittime di tali condotte aggressive riconducibili ed episodi di violenza di genere e domestica.
In caso di violazione, qualora il soggetto ammonito dovesse compiere nuovamente condotte ascrivibili ad atti di violenza domestica, sarà deferito d’ufficio alla competente Autorità Giudiziaria.
Con il provvedimento, allo stesso è stato altresì intimato, come previsto dalla legge, di rivolgersi ai Servizi presenti sul territorio al fine di sottoporsi ad un percorso di recupero finalizzato a dissuaderli dai comportamenti di violenza domestica o di genere di cui si sono resi responsabili.
L’attività informativa condotta dai poliziotti in servizio presso la Divisione Anticrimine e la Polizia Postale “Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica” della Questura di Sondrio, ha fornito gli elementi necessari per emettere il provvedimento al fine di arginare e prevenire il protrarsi e la reiterazione delle condotte vessatorie e lesive contro la collega. Questi episodi evidenziano l’attenzione delle Forze dell’Ordine nei casi di condotte vessatorie e di tutte quelle che possono essere considerate dei reati spia o sentinella e che possono evolversi in qualcosa di più grave.