Cdo Lecco e Sondrio insieme per essere più forti FOTO

Ufficializzato l'avvio del percorso che porterà nel corso del 2019 alla nascita di un soggetto unico tra le due territoriali di Compagnia delle Opere.

Cdo Lecco e Sondrio insieme per essere più forti FOTO
Alto Lago, 14 Dicembre 2018 ore 16:58

Insieme per poter offrire maggiori servizi ai propri associati e alle loro opere. È con questo spirito che la Cdo (Compagnia delle Opere) di Lecco e la Cdo di Sondrio hanno avviato un percorso che nel corso del 2019 porterà all’unificazione in un’unica associazione. La decisione è stata ufficializzata dai presidenti Marco Giorgioni e Nico Sava durante la cena pre-natalizia che si è svolta nella serata di mercoledì 12 dicembre 2018, a cui hanno preso parte più di un centinaio di imprenditori di Lecco e di Sondrio.

Siglata la storica alleanza tra Cdo Lecco e Sondrio

Le ragioni di questa scelta sono illustrate da Giorgioni: “Abbiamo preso atto della maturazione di una collaborazione iniziata anni fa, che inizialmente ha visto impegnate le persone delle nostre sedi e che ci ha portato in questi ultimi anni ad aver ancora più attenzione non solo a gestire insieme iniziative e servizi ma soprattutto a muoversi secondo una comune strategia”. Una scelta che permetterà di guardare al futuro, come sottolinea il Sava: “Costituirci come soggetto unitario consentirà di avere non solo economie di scala e maggiori efficienze, la strada già intrapresa da altre organizzazioni ci consentirà di operare con qualità consentendo alle nostra imprese maggiori opportunità di conoscenza e sviluppo”.

Dirigenza unica dal 2019

A partire da gennaio, quindi, le due territoriali lavoreranno con un unico direttivo, per poi arrivare in primavera all’assemblea che costituirà un unico soggetto che rappresenterà oltre 500 imprese di vari settori di attività economica, decine di opere sociali ed educative delle due provincie che occupano oltre 1000 addetti e hanno iscritti oltre 1700 alunni.   Nel corso della serata che ha ufficializzato l’unificazione tra le due Cdo, hanno preso parola anche alcuni imprenditori che hanno voluto rimarcare il valore e l’importanza di Compagnia delle Opere.

Plinio Agostoni, vicepresidente di Icam

Tra gli interventi più significativi quello di Plinio Agostoni, vicepresidente di Icam: “L’imprenditore tende a sentirsi solo con la propria responsabilità. La Cdo è nata proprio per non lasciare solo chi cerca di fare qualcosa di buono, chi cerca di tentare di cambiare la realtà in un senso positivo. La Cdo offre certamente dei servizi, ma la sua vera forza è la libertà di poter mettere in comune la concretezza delle proprie realtà perché permette di sostenersi a vicenda nei momenti difficili. C’è poi il richiamo all’ideale: se si perde la ragione per cui si fanno le cose, la costruzione cade. Cdo è una compagnia di amici, che aiuta a trovare il senso per andare avanti difronte alle difficoltà, per realizzare il bene comune. Questi sono gli elementi che ho vissuto in Cdo e che auguro a tutti di poter vivere”.

Fabio Esposito della Ghelfi Ondulati

La Cdo vive con le proprie opere e un perfetto esempio di questo connubio è la testimonianza portata da Fabio Esposito della Ghelfi Ondulati: “Da vent’anni la nostra azienda collabora con la cooperativa Il sentiero che si occupa di reinserimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. Noi avevamo bisogno di grande manualità per sviluppare un nuovo brevetto e la cooperativa è stata capace di affrontare l’avventura di diventare impresa, affrontando tutte le sfide che hanno riguardato il mondo profit. Insieme abbiamo affrontato questa crescita: oggi fattura 3 milioni di euro, dando lavoro a 50 persone con disabilità. In questa esperienza come azienda abbiamo imparato che è necessario mettere l’uomo al centro, grazie a loro noi ci sentiamo migliori e sappiamo che avremo un futuro perché la nostra è un’impresa fatta da uomini”.

Presenti alla serata anche il presidente della Cdo Monza e Brianza Enrico Novara, con il direttore dell’associazione e il presidente della Cdo di Foggia Luigi Angelillis. Hanno portato un proprio saluto con un video messaggio anche Giovanni Cogliati di Elemaster Spa, Marco Gilardoni della Gilardoni Spa e Vico Valassi della Valassi Costruzioni srl.

 

Il presidente nazionale di Cdo, Bernhard Scholz

Sempre con un video messaggio anche il presidente nazionale di Cdo, Bernhard Scholz, ha salutato l’unione tra Lecco e Sondrio: “La Cdo è un luogo dove c’è uno scambio di esperienze, una condivisione delle conoscenze, dove si può sostenere e lasciarsi sostenere in un rapporto reciproco. Questa nuova unione è una decisione molto lungimirante e di grande valore: le radici sono certamente necessarie per crescere, ma al contempo i servizi saranno più efficaci e si potrà allargare la vita associativa verso nuovi orizzonti. Le nostre domande e i nostri problemi non sono un ostacolo, ma una risorsa: per trovare nuove risposte occorre però un luogo di dialogo. Più arricchiamo la Cdo e più può diventare un luogo fecondo per un’economia più sostenibile dal punto di vista sociale, per creare lavoro dignitoso per più persone possibile, conciliando in modo migliore i tempi di famiglia e lavoro”.

 

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