L'emergenza

Coronavirus, se remeremo nella stessa direzione tutto andrà bene

E' il messaggio lanciato da Sertori, Moretti e Scaramellini.

Coronavirus, se remeremo nella stessa direzione tutto andrà bene
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Remare insieme nella stessa direzione per battere il coronavirus. E se lo si farà tutto andrà bene. E' questo il messaggio che hanno voluto lanciare oggi l'assessore regionale Massimo sertori, il presidente della Provincia Elio Moretti e il sindaco del capoluogo Marco Scaramellini. Lo hanno fatto in una conferenza stampa a Palazzo Muzio dove era presente Moretti mentre Sertori e Scaramellini erano collegati in videoconferenza.

Coronavirus, Sertori: "La situazione è critica"

"Sono passati poco più di venti giorni da quando la Lombardia è stata investita dall'emergenza per il coronavirus, che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario e i cittadini - ha esordito Sertori - Da allora sono cambiate le abitudini, perché l'unico modo per arginare la diffusione del Covid-19 è evitare i contatti tra persone. Al di la dei contenuti dei decreti è importante che tutti capiscano. Ovviamente ci sono persone che devono andare a lavorare, ma chi può, però, deve stare casa. La situazione è molto critica ed è chiaro che per contenere questo virus servono i nostri comportamenti. Ci sono persone, ma soprattutto le più fragili, che hanno necessità di ospedalizzazione e terapia intensiva. La Regione sta aumentando i posti disponibili in rianimazione. Siamo passati da 800 a 1200 in poco tempo. Ma questa è proprio una corsa contro il tempo. Dobbiamo rallentare la diffusione, altrimenti il sistema sanitario non regge. In queste settimane ha cambiato assetto, convertendo gli ospedali in centri per la cura del Covid-19. Anche da noi con Sondalo, che è stato convertito, mentre tutte le operazioni di emergenza sono state trasferite a Sondrio. Arriveremo a 35 posti di terapia intensiva a Sondalo, ma ancora oggi servono ventilatori e macchinari, ci stiamo adoperando come Regione per reperirli e lo stiamo facendo anche attraverso canali locali, anche grazie alle donazioni".
Sertori ha poi ringraziato tutto il personale sanitario: "Stanno facendo un lavoro straordinario sia le persone che lavorano negli ospedali ache i medici di medicina generale. Li ringrazio tutti, compreso il personale amministrativo. Tutti conosciamo lo straordinario impegno che ci stanno mettendo. Anche per rispetto di queste persone chi può deve stare a casa. Oggi dobbiamo remare tutti nella stessa direzione".

Moretti: "I turisti? vengano pure, ma rispettino le regole"

"Da quella domenica in cui ci trovammo ad affrontare il caso del ragazzo di Valdidentro sembra passato un secolo - ha aggiunto Moretti -  Stiamo vivendo giornate intense e tutti abbiamo un solo obiettivo: arginare il virus. Il momento è difficile, siamo qui a ribadirlo. Ci preoccupano i numeri, che ci dicono che il sistema sanitario lombardo, pur eccellente, sta andando in difficoltà. I direttori generali Tommaso Saporito e Lorella Cecconami stanno facendo un lavoro immane e importante. Così come soprattutto chi è in trincea, compresi Croce Rossa e personale del 118. Fino a qui siamo stati bravi, in Valle tutto è chiuso e blindato: vuol dire che i messaggi sono stati recepiti. Ma dobbiamo fare quell'ultimo passo per definirci bravissimi.
Poi spiega: "Vorrei soffermarmi su una cosa che può sembrare banale. Ma non lo è. Il prefetto ha interpretato  correttamente il decreto spiegando che non prevede il coprifuoco e che un cittadino può andare a fare la spesa anche in un Comune diverso da quello in  cui vive. Io penso di poter fare una cosa che lui non può fare. Aggiungo cioè chi oggi cerca di andare a leggere tra le righe del decreto per interpretarlo a suo favore sbaglia. Andare in un altro paese solo perché la spesa costa meno è sbagliato. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, uscire dalla convinzione dell'abbiamo sempre fatto così. E' l'ultimo passo che ci manca".
E ha aggiunto: "Tutti hanno collaborato per creare una rete di consegna a domicilio. Grazie agli sforzi immani di comuni e commercianti, questi servizi sono attivi: usiamoli per non dover uscire di casa. L'ultimo aspetto, non per fare polemica, è la questione dei turisti. Chiaramente in questa situazione entra in campo il dover di ogni sindaco di difendere i propri cittadini. Ma la nostra è una provincia che vive di turismo e non ha nulla contro i turisti, li vogliamo. Anche qui, però, al di là del decreto il messaggio è sempre quello dettato dal buon senso. Se un turista non ha una necessità impellente di venire da noi deve restare a casa. Se però qui si sente più tutelato, va bene. Che venga ma si attenga alle regole: va nella seconda casa ma ci resta, la movida non è consentita".
E dopo aver ringraziato il personale sanitario, i volontari e i sindaci, tutti in prima linea, ha concluso: "Sono vicino alle famiglie che hanno un loro caro positivo. E' una situazione pesante e a loro va il sostegno mio e di tutti. E ai malati l'augurio di guarigione".

Scaramellini: "La gran parte dei cittadini sta rispondendo bene"

"L'attenzione è massima e stiamo lavorando tutti in grande sintonia - ha concluso Scaramelloini - I cittadini stanno rispondendo bene alle richieste di stare in casa, almeno la quasi totalità di loro. Restano però ancora alcuni cittadini, una piccola minoranza, che non si sente toccata o si ritiene autorizzata ad aggirare le prescrizioni. Quello che fanno va a discapito della loro salute. Vediamo centro deserto e poi luoghi periferici dove la gente pensa di poter andare...  Basta, è sbagliato: avremo tempo tra qualche settimana di riprendere le nostre abitudine. Ma non ora. Anche perché il sistema della Valle sta rispondendo al meglio. Continuiamo così, non molliamo. I numeri sono bassi se confrontati con quelli di altre province, dobbiamo tenerli tali. Lo ripeto, il grosso della cittadinanza risponde con senso civico. E sono orgoglioso di vederlo".

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