cosa si può e cosa no

Cosa cambia con la “zona gialla” in Lombardia

Ecco una sintesi di cosa sarà consentito di nuovo fare.

Cosa cambia con la “zona gialla” in Lombardia
Cronaca 13 Dicembre 2020 ore 08:26

Oggi, domenica 13 dicembre la Lombadia diventa “zona gialla”, vediamo cosa significa.

Zona gialla

Ecco una sintesi di cosa sarà consentito di nuovo fare:
🚘🛵 spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando è in vigore il «coprifuoco». Per spostarsi nelle ore notturne occorrono ragioni specifiche (quelle consentite sono lavoro, salute o necessità e urgenza) da certificare con un modulo;
🚞🚘 spostarsi liberamente al di fuori della Regione e andare in un’altra Regione in zona gialla (tranne, come nel caso sopra, tra le 22 e le 5 del mattino). Per spostarsi in una regione in zona arancione o rossa occorrono ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) e il modulo di autocertificazione;
☕️🍺 andare al bar, fino alle ore 18;
🍽🍽 andare al ristorante, fino alle ore 18: dopo quell’ora è consentita la consegna a domicilio, e fino alle 22 è possibile prendere cibo da asporto (che non può essere consumato nelle adiacenze del ristorante);
🏢🏢 andare in un centro commerciale nei giorni feriali: non il sabato, la domenica e nei giorni festivi;
👨🏻‍🦳🧑🏻‍🦳 andare da amici e parenti: il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma la raccomandazione è quella di continuare a non andare a visitare persone non conviventi.

Ricordiamoci però che…

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è infatti vietato, in tutta Italia, indipendentemente dalla zona in cui si trova la propria Regione (dunque anche per la zona gialla), ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Nello stesso periodo è vietato anche spostarsi nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato — anche in zona gialla — ogni spostamento tra Comuni: le uniche eccezioni previste sono quelle legate a esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità (tra le quali rientrano l’assistenza a un familiare non autosufficiente, la visita a figli minorenni se si è separati o divorziati e il ricongiungimento tra coppie per stare nell’abitazione dove abitualmente si vive).

Nello stesso periodo è vietato anche spostarsi nelle seconde case ubicate al di fuori dal proprio Comune. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Ma anche qui orse il Governo avrà qualche ripensamento.

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