lotta al virus

Covid in Valtellina: i contagi all'interno delle mura domestiche

Entro una decina di giorni si completerà la prima fase della vaccinazione con la somministrazione della seconda dose

Covid in Valtellina: i contagi all'interno delle mura domestiche
Cronaca 29 Gennaio 2021 ore 13:59

La situazione nei reparti covid-19 dell'Ospedale di Sondalo e in generale sul territorio provinciale rimane difficile: nell'aggiornamento di oggi, venerdì 29 gennaio 2021, rispetto a lunedì scorso si registra un aumento dei ricoverati, da 93 a 99, di cui 10 in Terapia intensiva, mentre è continua la richiesta proveniente da nuovi pazienti positivi che necessitano di cure.

Dentro casa

Da parte dei medici impegnati da quasi un anno a fronteggiare un'emergenza sanitaria che non si attenua, è forte la richiesta ai cittadini di usare la massima prudenza e di adottare le misure di sicurezza. I continui ricoveri, 30 in soli quattro giorni, confermano che il virus continua a girare contagiando persone di tutte le età e colpendo in particolare anziani e malati affetti da altre patologie che necessitano di cure intensive in ospedale.

L'ASST sottolinea che, pur limitando le uscite, queste persone vengono probabilmente contagiate all'interno delle loro abitazioni da familiari più giovani che, non presentando sintomi, ignorano di essere positivi al coronavirus.

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Numero ancora alto

Negli ultimi giorni al Morelli sono morti un uomo nato negli anni Cinquanta e una donna nata negli anni Venti. A Sondalo sono tuttora attivi quattro reparti covid-19 nel primo padiglione, oltre alla Terapia intensiva ubicata nel quarto. Ormai da settimane il calo dai quasi 200 ricoverati di dicembre si è fermato intorno a cento, un numero ancora molto alto che richiede un grande impegno sia dal punto di vista sanitario che organizzativo.

Vaccini

In questi giorni l'Asst sta somministrando la seconda dose di vaccino al personale sanitario pubblico e privato, ai propri dipendenti e a quelli di Ats Montagna, ai medici di base e alle altre categorie coinvolte in questa prima fase. Entro una decina di giorni tutti saranno sottoposti al richiamo. Dai dati di Asst si evidenzia come fra i vaccinati, il personale non sanitario rappresenti il 16,4% del totale.

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