Il dolore di Regoledo

“Don Roberto è un martire della carità”

Il sindaco di Cosio Valtellino ricorda il sacerdote e amico ucciso questa mattina a Como.

“Don Roberto è un martire della carità”
Bassa Valle, 15 Settembre 2020 ore 15:17

“Don Roberto è uno di quelli che Papa Francesco definirebbe martire della carità. E credo che non ci sia modo migliore per definirlo”. A parlare è Alan Vaninetti, sindaco di Cosio Valtellino e amico da anni del sacerdote ucciso questa mattina a Como. (LEGGI QUI LA NOTIZIA)

Don Roberto, il ricordo del sindaco di Cosio Valtellino

Alan Vaninetti sindaco di Cosio Valtellino e amico di don Roberto

“Sono scosso perché eravamo molto legati – prosegue Alan Vaninetti – In seminario abbiamo fatto un pezzo di strada insieme e siamo sempre rimasti in contatto, non soltanto perché la sua famiglia vive a Regoledo. Ci sentivamo spesso e scherzavamo, lo prendevo in giro bonariamente per la sua scelta di dedicarsi anima e corpo agli ultimi. Don Roberto era umile, semplice, estremamente riservato. E davvero non riesco ancora a capire come facesse a vincere queste sue caratteristiche caratteriali, quella sua innata timidezza per poter avvicinare le persone in strada che avevano bisogno”.

“Facciamo del bene, nessuno può farci male”

Vaninetti svela poi un aneddoto che rende bene l’idea di che persona fosse don Roberto Malgesini. “Una volta mi raccontò che era insieme a un volontario e voleva entrare in una fabbrica abbandonata a Como. Quando l’altro gli disse che poteva essere pericoloso perché non avevano idea di chi avrebbero trovato all’interno, lui risposse con semplicità: “Entriamo per fare del bene, nessuno ci farà del male”. Ecco, don Roberto era così, un sacerdote, un uomo che ha dato la sua vita per gli ultimi. E purtroppo non soltanto metaforicamente. Per questo, lo ripeto, dobbiamo pensarlo già da oggi come un martire della carità”

(Foto di copertina credit: Augusto Santini- immagilario)

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