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Emergenza covid in Valtellina: rientrano i medici in pensione, 95 i ricoverati

Nel laboratorio di analisi vengono analizzati 400 tamponi al giorno e i risultati resi noti entro le 24 ore

Emergenza covid in Valtellina: rientrano i medici in pensione, 95 i ricoverati
30 Ottobre 2020 ore 16:45

I pazienti ricoverati nei reparti covid-19 dell’Ospedale di Sondalo si stanno avvicinando alla soglia dei 100: oggi, precisamente, sono 95. Poco meno della metà degli oltre 220 registrati nella fase più acuta della pandemia, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ma l’aumento è costante e la situazione peggiora di giorno in giorno. Dopo l’apertura del quarto reparto, sempre nel padiglione uno, si sta lavorando per predisporre un nuovo modulo di Terapia intensiva, nel padiglione quattro, con sette posti letto che si aggiungeranno ai sette già occupati. Oltre ai 95 ricoverati vanno considerati i 15 pazienti ospitati negli Obi, i reparti di Osservazione breve intensiva, in attesa di essere trasferiti nei reparti covid-19.

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Anche i medici in pensione

Ai medici interni al Morelli, infettivologi e pneumologi, coordinati dalla dottoressa Chiara Rebucci, in questi giorni si sono aggiunti alcuni professionisti in pensione, che già a primavera erano rientrati temporaneamente al lavoro per coadiuvare i colleghi nei reparti covid-19, e altri sono pronti a tornare al lavoro. Altri medici si sono volontariamente spostati da Sondrio, così come molti infermieri: all’allestimento dei nuovi reparti, infatti, corrisponde il trasferimento di personale sanitario. ≪Ringrazio i dipendenti – dichiara il direttore generale Tommaso Saporito -, medici, infermieri e personale sociosanitario, impegnati a curare i malati covid-19, i medici rientrati in servizio, i tecnici e gli infermieri che si occupano dei tamponi e tutto il personale che garantisce i servizi a Sondrio, a Sondalo, a Morbegno, a Chiavenna e nei Presidi territoriali: questo sforzo straordinario richiede una risposta tempestiva ed efficace per essere in grado di soddisfare i bisogni non appena si presentano. Abbiamo quattro reparti aperti e ci auguriamo che non ne servano altri ma saremo pronti ad allestirne di nuovi in caso di necessità. In una situazione oggettivamente molto difficile quello che chiediamo ai cittadini è collaborazione per scongiurare nuovi ricoveri, l’impegno costante a rispettare le regole e a proteggersi in maniera adeguata≫.

Tamponi

Sul fronte dei tamponi il Laboratorio di analisi diretto dal dottor Antonio Croce lavora a pieno ritmo dalle 7 di mattina all’una di notte, con reperibilità nelle restanti ore per urgenze, processando addirittura 400 tamponi al giorno, la metà dei quali di studenti e personale delle scuole. I risultati vengono garantiti perlopiù in giornata, al più tardi la mattina successiva, mentre per i tamponi urgenti la risposta arriva entro un’ora. Presso il laboratorio dell’Ospedale di Sondalo, che non dispone delle attrezzature né del personale tecnico necessario per grandi quantitativi di tamponi, vengono sempre garantiti entro un’ora i risultati degli esami classificati come “urgentissimi”.

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