Nel pomeriggio di oggi si sono svolti due distinti interventi di soccorso nel comprensorio di Livigno, a conferma dell’elevato livello di attenzione e presidio garantito sul territorio alpino.
Slavina in zona Carosello 3000
Il primo intervento è stato effettuato nei pressi dell’impianto di risalita Carosello 3000, dove si è verificata una slavina in un’area esterna alle piste battute. L’allarme ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi.
Sul posto è intervenuto l’elicottero del servizio sanitario, mentre a terra hanno operato le squadre SAF “neve”, specializzate negli interventi in ambiente innevato e impervio. Presenti anche gli operatori SAPR con droni per la ricognizione aerea e la squadra dotata del sistema per la localizzazione dei telefoni cellulari, strumento fondamentale per individuare eventuali persone travolte.
Le operazioni si sono svolte in stretta sinergia con i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Dopo un’accurata bonifica dell’area interessata dalla valanga, è stato possibile escludere la presenza di persone coinvolte, scongiurando conseguenze gravi.
Snowboarder bloccato su pendio ghiacciato
Il secondo intervento ha riguardato uno snowboarder rimasto bloccato su un pendio ghiacciato, in una zona particolarmente insidiosa.
Per il recupero è stato attivato l’elicottero Drago 150, che ha provveduto al recupero dell’escursionista mediante manovra al verricello. L’uomo è stato successivamente trasportato in zona sicura. A supporto delle operazioni, a terra, erano presenti i tecnici del CNSAS, pronti a intervenire in caso di necessità.
Dispositivo potenziato in vista delle Olimpiadi
Le risorse impiegate nei due interventi rientrano nel dispositivo di potenziamento predisposto in occasione delle prossime Olimpiadi invernali, che vedranno il territorio alpino coinvolto in un afflusso straordinario di visitatori e atleti.
Gli episodi odierni confermano l’efficacia del modello operativo integrato, capace di garantire una risposta tempestiva e coordinata anche in scenari complessi di montagna, grazie alla collaborazione tra componenti aeree e squadre specialistiche a terra.