Indagine in Valchiavenna, sequestrati 23 milioni di euro per associazione a delinquere

Numeri importanti per l'operazione "Eolo"

Indagine in Valchiavenna, sequestrati 23 milioni di euro per associazione a delinquere
06 Ottobre 2017 ore 11:46

Evasione fiscale per oltre 25 milioni di euro e sequestro preventivo di beni per oltre 23 milioni di euro. Questi sono i numeri dell’operazione “EOLO”, condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Chiavenna dal 2014 ad oggi.

Frodi fiscali

L’indagine ha smascherato un’associazione per delinquere dedita alla realizzazione di frodi fiscali su tutto il territorio lombardo. E’ stato accertato il coinvolgimento di 6 persone e 5 cooperative. L’organizzazione aveva sede operativa nelle province di Sondrio, Bologna, Como, Modena, Parma, Pesaro-Urbino, Reggio Emilia, Rimini e Roma.

Dall’attività investigativa è emerso che alcune società cooperative esercenti l’attività di pulizie e facchinaggio a favore di noti marchi della grande distribuzione hanno presentato dichiarazioni fiscali fraudolente attraverso le quali venivano generati crediti d’imposta.

Associazione a delinquere

I membri dell’associazione a delinquere sono stati denunciati anche per aver ostacolato la ricostruzione del reale volume d’affari delle società attraverso l’occultamento e la distruzione della documentazione contabile obbligatoria.

“Chi realizza sistemi articolati e complessi di frode fiscale non è un contribuente in difficoltà bensì qualcuno che, con il suo comportamento, sottrae risorse allo sviluppo del Paese e alla crescita economica. – spiegano dalla Guardia di Finanza. – Ecco perché, a chiusura delle indagini, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle disponibilità finanziarie ed immobiliari riconducibili a tutti i soggetti coinvolti: appartamenti, terreni, conti correnti bancari, cassette di sicurezza e autoveicoli.

Indagini in corso da parte della Guardia di Finanza di Chiavenna

Sono in corso ulteriori indagini per appurare se le catene appartenenti alla grande distribuzione che si avvalevano dei servizi offerti dalle cooperative a “prezzi ribassati”, fossero estranee o meno al sistema di frode.

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