«Sono personalmente colpito dalla drammatica vicenda e sono vicino alla povera signora vittima di una violenza cieca e ingiustificata. Mi risulta difficile trovare le parole giuste per commentare un fatto talmente cruento da suscitare sdegno e preoccupazione in tutta la cittadinanza, inaccettabile nella sua gravità. La violenza efferata ci fa sentire impotenti, ma è necessario reagire perché non accada mai più».
Il sindaco di Sondrio esprime vicinanza alla donna brutalmente aggredita
Così il sindaco Marco Scaramellini che, appena venuto a conoscenza, in via informale, delle generalità della vittima dell’aggressione, stamane si è sincerato delle sue condizioni, esprimendo la sua vicinanza, personale e a nome dell’Amministrazione comunale. «La ripresa non sarà semplice, ma le auguro di tornare alla sua vita di sempre, di ristabilirsi dal punto di vista fisico e di rimettersi dallo shock emotivo che un accadimento di tale violenza le ha procurato».
«Come mi è stato riferito – prosegue – si è rivelato fondamentale l’intervento di alcuni cittadini che hanno evitato un epilogo ancora più drammatico. Nello sconcerto di questi giorni, mi conforta la vicinanza manifestata dalla città alla signora aggredita. Chi alle prime urla ha subito allertato le forze dell’ordine, chi non ha esitato a fermarsi per soccorrerla: sono comportamenti encomiabili che denotano sensibilità e senso civico. Di fronte alla violenza non si sono voltati dall’altra parte e hanno agito, anche mettendo a rischio la loro incolumità».
«Sono grato alle forze dell’ordine intervenute nell’immediato, che hanno bloccato l’aggressore per condurlo in carcere. Con il questore Sabato Riccio l’interlocuzione è costante: svolge il suo lavoro con grande impegno e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini. L’aggressore, giunto a Sondrio nel novembre scorso dopo essersi spostato in diverse città, era conosciuto ed era stato più volte controllato dalle forze dell’ordine. Era in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato in un’altra provincia, quindi regolare sul territorio italiano. Come altri cittadini stranieri senza fissa dimora che arrivano in città, secondo dinamiche che non dipendono dal Comune, era ospite del Centro di accoglienza gestito dalla Caritas, dove non aveva mai mostrato segni di aggressività».
«Come Amministrazione comunale – conclude il sindaco Scaramellini – garantiamo il massimo impegno per la sicurezza dei cittadini, concretizzandolo nell’azione della nostra Polizia Locale, che abbiamo potenziato e dotato degli strumenti per svolgere al meglio l’attività di controllo del territorio, nella videosorveglianza e nella collaborazione con le forze dell’ordine».