Menu
Cerca
Aspettando il Governo

Impianti sciistici, quali sono le linee guida proposte per la riapertura

La proposta della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Impianti sciistici, quali sono le linee guida proposte per la riapertura
Cronaca 31 Gennaio 2021 ore 07:30

GIovedì 28 gennaio, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato la propria proposta di linee guida per la riapertura in sicurezza degli impianti sciistici.

A illustrarle è stato Giovanni Toti, Vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. “Ovviamente il testo ha un riferimento puntuale agli scenari introdotti nell’ultimo D.p.c.m., prevedendo la chiusura degli impianti delle Regioni in zona rossa e un’apertura contingentata al 50% per le Regioni rientranti in zona arancione”.

Uso obbligatorio mascherine

“Per le seggiovie – ha dichiarato Toti – è possibile la portata massima al 100% della capienza del veicolo ma è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica. Tale portata è ridotta al 50% se le seggiovie sono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento. Per le cabinovie è prevista una riduzione al 50% della capienza massima del veicolo e l’uso obbligatorio di mascherine chirurgiche. Analogo limite è previsto per le funivie sia per la fase di salita che di discesa, prevedendo sempre l’uso di mascherina chirurgica. Inoltre abbiamo aggiunto rispetto alla precedente proposta la previsione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, considerando anche gli abbonamenti settimanali e stagionali con l’obiettivo di limitare il numero massimo di presenze giornaliere sui campi da sci”

Aspettando il Governo

“Ulteriori puntualizzazioni –  ha spiegato – riguardano le misure per evitare le aggregazioni di persone, per la gestione dei flussi nei comprensori sciistici di maggiori dimensioni che si estendono oltre i confini regionali, rispetto ai quali è previsto uno stretto coordinamento delle misure di prevenzione fra le Regioni confinanti. Ora auspichiamo una rapida validazione da parte del Governo perché l’ultimo Dpcm prevede la riapertura degli impianti il prossimo 15 febbraio e occorre dare ai gestori il tempo necessario per organizzarsi a fronte di una stagione purtroppo già compromessa”.

Necrologie