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Tirano

Intervista a Gigi Negri

Il direttore del Consorzio turistico parla a cuore aperto dopo aver superato il covid e compiuto i 65 anni.

Intervista a Gigi Negri
Cronaca Tiranese, 04 Febbraio 2021 ore 06:00

Pierluigi Negri, direttore del Consorzio turistico di Tirano, ha appena compiuto 65 anni e superato il covid, ma non ha nessuna voglia di andare in pensione. Lo abbiamo incontrato per fare un bilancio di questi tempi difficili e per analizzare quelle che sono le aspettative future del nostro territorio dal punto di vista turistico. "Il Consorzio turistico va avanti col suo lavoro anche se è stato un anno difficilissimo. In alcuni momenti stiamo stati addirittura fermi, con gli uffici chiusi. Ora le cose stanno lentamente migliorando, possiamo sperare".

Le domande

Cosa si prevede per il prossimo futuro?
"Bisogna pensare ad andare avanti e devo dire che sono ottimista. La salute va messa sempre prima di tutto, e io che ho fatto il covid lo posso dire. Ma spero che in primavera le cose cambino e si possa ripartire. Non posso pensare che saremo bloccati ancora a lungo".
Prima della primavera, si può ancora salvare una parte di stagione invernale?
"Speriamo davvero di poter aprire gli impianti almeno per i mesi di marzo e aprile, saranno soli due mesi di stagione ma la gente ha voglia di sciare. Quindi potrebbero essere due mesi eccezionali. In Aprica poi la novità della pista del Baradello è stata eccezionale, non solo per lo sci alpinismo ma perchè la striscia luminosa si vede da tutta la Valtellina. E’ un forte impatto emotivo. Anche sul numero di Sciare di gennaio hanno dedicato sei pagine a questa novità".
Si può fare un bilancio di questa prima parte di inverno anomalo, o si rischia di deprimersi?
"Oltre a sci alpinismo e ciaspole, stiamo lavorando molto con le piste da fondo di Pian Gembro e Trivigno. Grazie a un contributo della Provincia abbiamo tenuto aperta la strada e questa cosa ha pagato. Lunedì 1 febbraio comincerà a girare su Sky il servizio televisivo Winter Experience del programma Icarus Ultra promuovendo le attività invernali del mandamento".
Come vi muoverete per la primavera e l’estate 2021?
"Come detto, guardiamo alla primavera e all’estate con molto ottimismo. Cercheremo di lavorare molto su Tirano e in particolare sull’ambito culturale, penso alle passeggiate di media montagna perchè questo lockdown ha valorizzato tantissimo il cammino e questo aspetto in particolare. Tirano non deve dipendere solo dal Trenino Rosso, quindi pensiamo a pulire i nostri sentieri e a valorizzare la cultura del territorio".
E gli altri paesi del mandamento?
"Per esempio siamo felici di annunciare che è creata la Fondazione del Parco incisioni rupestri con presenti Grosio e Grosotto. Nella Fondazione ci sono i rappresentanti di Grosio Noemi Capetti, presidente, e Corrado Pruneri e per Grosotto Marco Da Prada. Questa nuova realtà deciderà poi a chi dare in appalto la gestione del Parco incisioni. In estate sono già confermate le cinque corse da Grosio a Fusino al giorno. Ci si sta preparando insomma per l’arrivo del turismo della montagna".
Ovviamente preponderante sarà la bicicletta.
"La bicicletta col Mortirolo sarà sempre al centro del nostro lavoro promozionale. Il primo weekend di settembre ad esempio faremo una festa rivolta alle famiglie con percorso dall’Aprica al Mortirolo sulla dorsale Aprica-Pian Gembro-Trivigno-Mortirolo".
Quindi pensate agli eventi nonostante la pandemia?
"Diciamo che ci prepariamo. Abbiamo parlato proprio in settimana con gli organizzatori della DoppiaW, stupenda corsa in montagna che è confermata in giugno. Certamente dovremo vedere come vanno i prossimi mesi. Per il momento non possiamo ufficializzare nulla, ma ci faremo trovare pronti".
E avete già annunciato il forum sull’agroalimentare a Bormio per giugno.
"Il Consorzio partecipa come coordinamento per tutta la provincia di Sondrio per questo simposio legato all’alimentazione sana ed allo sport. Bisogna cominciare a parlare delle nostre eccellenze di montagna. E’ un evento che valorizza il territorio nel suo complesso".
Ci dica la verità, come è messa la Valle in previsione delle Olimpiadi?
"Qualcosa si sta muovendo. La tangenziale di Tirano, anche se non piace a tutti, a livello di traffico darà una buona svolta. Per l’evento in sè mancano ancora un tavolo provinciale che coordini tutti gli eventi di avvicinamento e una rivisitazione del marchio Valtellina come vallata olimpica. C’è ancora molto lavoro da fare da qui al 2026 e per questo, nonostante i 65 anni appena compiuti, mi sento giovane e non ho voglia di andare in pensione. L’entusiasmo credo sia superiore a quello di tanti ventenni, quindi continuo a lavorare con grandissimo piacere sperando di fare del bene alla nostra valle e alla sua gente. Dobbiamo dare una svolta definitiva ad un territorio che merita di più".
Pensa ancora alla film commission per produrre film e fiction sul nostro territorio?
"Assolutamente. E’ un’idea che coltivo da 15 anni e le realtà che hanno puntato sulla fiction televisiva hanno ottenuto risultati importantissimi. Ma la politica deve darci una mano".
E il grande concerto nel cuore delle Alpi di cui aveva parlato a lungo col promoter milanese Claudio Trotta?
"Questo è un sogno che si tramuterà in realtà, condiviso da un gruppo di amici con l’assessore Massimo Sertori. Se succederà, lui lascerà la politica e io anticiperò la pensione...".

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