epidemia colposa

Investe un ciclista e scappa, il pirata della strada è positivo al coronavirus

Tra i reati ipotizzati anche l'epidemia colposa.

Investe un ciclista e scappa, il pirata della strada è positivo al coronavirus
Alto Lago, 10 Maggio 2020 ore 15:55

Ciclista investita a Dervio. E’ successo lo scorso giovedì 7 maggio, a raccontare la vicenda è il portale PrimaLecco.it che aggiunge un particolare non da poco, l’investitore è risultato essere in quarantena perchè positivo al coronavirus

Ciclista investito a Dervio

Nella mattinata di giovedì 7 maggio, gli agenti del corpo di Polizia Locale Associata Alto Lario sono stati chiamati a rilevare un sinistro accaduto a Dervio, sulla SP72, laddove una ciclista è stata travolta da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso e si è data alla fuga. Con il senno di poi, per la ciclista e per i passanti fermatisi a soccorrerla, è stata una fortuna che l’investitore non si sia fermato.

Individuato il pirata della strada

Intervenuti sul posto gli agenti della polizia locale che, dopo assicuratisi delle condizioni di salute della ciclista, le cui ferite riportate sono state giudicate guaribili in 15 giorni, hanno avviato immediatamente le indagini per risalire all’autore dell’investimento fuggito. In modo celere e scrupoloso sono state acquisite informazioni dai testimoni e incrociando le immagini della videosorveglianza, dopo aver fatto innumerevoli tentativi di combinazione della targa parziale rilevata dai presenti, sono riusciti a individuare oltre ogni ragionevole dubbio l’auto ricercata.

Il contatto con gli agenti

Tre agenti (2 di Colico e 1 di Dervio), si sono recati dunque subito presso l’abitazione della proprietaria dove trovavano l’auto con i danni e le tracce di sangue relative al sinistro. Nei concitati momento successivi, sono entrati in contatto con la proprietaria del veicolo e il marito, conducente responsabile dell’investimento e dell’omissione di soccorso: due 60enni residenti a Dervio. I due sono usciti dalla loro abitazione e più volte sono stati rimproverati dagli agenti perché non indossavano correttamente le mascherine. Non coprivano correttamente il visto e spesso si avvicinavano pericolosamente agli operatori venendone quasi in contatto.

Positivi al coronavirus

L ‘analisi dello stato del veicolo, dei documenti di guida e la verbalizzazione degli atti relativi ha costretto gli agenti a soffermarsi con i soggetti per circa un’ora. Quello che è emerso dalle verifiche svolte a mezzo banca dati ha lasciato sconvolti: i due soggetti erano sottoposti all’isolamento e alla sorveglianza domiciliare poiché almeno uno risultato positivo al coronavirus.

Isolati i 3 agenti

Appreso ciò, il Comandante del Corpo, Dott. Di Cesare Edoardo, ha esentato dal servizio i tre agenti coinvolti, disponendo il loro isolamento presso il domicilio. La decisione è stata poi confermata dall’ATS che, informata dei fatti, ha messo in quarantena i 3 agenti e implementato la sorveglianza sanitaria sui 2 soggetti positivi al covid.

Epidemia colposa

Alla luce di ciò, il Comando ha avvisato l’Autorità giudiziaria per i reati che verranno ritenuti ipotizzabili, fra i quali potrebbero esservi l’epidemia colposa e l’interruzione di pubblico servizio, considerato che metà dell’organico della Polizia Locale è stato costretto a lasciare il servizio. I due soggetti hanno dimostrato particolare dispregio per il rispetto delle leggi e la salute pubblica, poiché, oltre ad essersi allontanati dall’abitazione, non hanno avvisato gli agenti della loro situazione. L’unica consolazione è che il Corpo di Polizia Locale ha dimostrato la capacità di poter identificare i soggetti ed assicurarli alla giustizia in brevissimo tempo evitando ulteriori contagi alla popolazione.

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