2 mesi difficili

La fotografia del coronavirus nel territorio dell’Ats della Montagna

Il resoconto da inizio emergenza ad oggi.

La fotografia del coronavirus nel territorio dell’Ats della Montagna
08 Maggio 2020 ore 19:27

 

L’ATS della Montagna ha inviato un report che descrive sinteticamente l’andamento della epidemia di covid-19 registrato in ATS della Montagna. La fonte dei dati descritti è il gestionale di ATS appositamente messo a punto per gestire l’emergenza COVID-19.

I casi

I primi casi, sporadici e correlati a casi primari verificatisi nella iniziale zona rossa del lodi- giano, sono stati segnalati il 22 febbraio 2020 in Provincia di Sondrio . Successivamente, a partire dal 6 marzo 2020 la comparsa dei nuovi casi, principalmente nel Distretto della Valcamonica ed in pochi comuni della Valtellina ha iniziato a farsi più evidente. I primi casi nel territorio dell’Alto Lario sono stati registrati a partire dal 12 marzo. Alla data del 7 maggio 2020 i casi totali positivi diagnosticati nel nostro territorio risultano essere 2.280 nei residenti e dimoranti e 716 negli ospiti di RSA. Il totale dei casi positivi ammonta a 2.996. In tutto si sono riscontrati 379 decessi e 759 guarigioni. Il totale dei casi attivi è pari a 1856.
La prevalenza di Covid-19 (numero totale dei soggetti positivi) è differentemente di- stribuita nei tre territori come segue:

La figura di seguito riportata mostra l’andamento temporale dei casi di COVID-19 registrati nel periodo febbraio-maggio in ATS. La curva rossa rappresenta il totale dei casi positivi diagnosticati, mentre la curva gialla rappresenta l’andamento dei casi attivi giornalieri (casi diagnosticati al netto dei decessi e dei guariti).

Le classi di età maggiormente colpite sono quelle al di sopra dei 70 anni, con il picco nel- la classe 85-89 anni, dove si registra una prevalenza pari al 37% nei maschi e 14% nelle femmine. Fino a 55 anni la patologia si manifesta leggermente di più nelle femmine, mentre a partire dai 55 anni la prevalenza è maggiore nella popolazione maschile.

Si segnala inoltre che, al 7 maggio 2020, risultano, a seguito delle inchieste epidemiologi- che condotte, posti in sorveglianza attiva ed in isolamento obbligatorio al domicilio, 4890 contatti stretti di casi, così distribuiti:
• 2702 contatti stretti in Valcamonica
• 2045 contatti stretti In Valtellina
• 266 contatti stretti in Alto Lario.

Attività e Servizi

Inchieste epidemiologiche ed attività di sorveglianza

Per ogni caso segnalato ATS ha effettuato una inchiesta epidemiologica volta a ricostruire la catena del contagio ed a identificare i contatti stretti, che sono stati posti sotto sorveglianza ed in isolamento domiciliare fiduciario. Complessivamente i contatti stretti di casi posti in sorveglianza, mediante attività telefonica, in raccordo con le ASST ed i MMG, sono stati 5.224. Dall’inizio dell’emergenza è inoltre stato fornito supporto ed effettuata sorveglianza telefonica ad oltre 600 persone rientrate dall’estero ed a 210 persone trasmesse dal call center AREU, garantendo contatti, per questa attività, ad una media di 110 persone al giorno. Viene inoltre gestita da ATS, in collaborazione con le ASST, l’organizzazione dei tamponi nasofaringei per la ricerca dell’RNA virale in tutti i soggetti per i quali sono previsti.

Azioni a supporto della Medicina territoriale.

Dall’inizio dell’emergenza è stata posta particolare cura alle dotazioni di mezzi di prote- zione. La fornitura dei DPI al Medici operanti sul territorio, è stata avviata fin dallo scorso 23 febbraio, non appena venuti a conoscenza dell’emergenza “Codogno”. Da allora ATS provvede a rifornire puntualmente i 7 punti territoriali di distribuzione riservati ai MMG/ Pdf/MCA di tutti i DPI disponibili, anche utilizzando, oltre al canale regionale, forniture straordinarie oggetto di donazione. Complessivamente al 7 maggio ATS della Montagna ha reso disponibili ai Medici del Si- stema delle Cure Primarie territoriali 43.000 mascherine chirurgiche, 4.700 mascherine FFP2, 5.000 calzari, 10.000 cuffie, 5.000 camici, 600 visiere, 600.000 paia di guanti, 3.000 confezioni di disinfettanti/igienizzanti.

Sono stati avviati, fin dall’inizio dell’emergenza, canali di comunicazione dedicati per agevolare un approccio omogeneo della attività dei medici del territorio, utilizzando il portale dedicato di ATS, accessibile a tutti i MMG/PDF/MCA/MCAS (circa 270), anche mediante l’invio di newsletter di sintesi dei contenuti.
Quotidianamente, fin dall’inizio dell’epidemia è stato messo a punto un sistema di comu- nicazione a ciascun medico degli elenchi dei propri assistiti risultati positivi a Covid-19 e contatti stretti di casi, per le azioni conseguenti. Sono stati messi a disposizione numeri telefonici e caselle mail dedicate, cui rispondono operatori del Dipartimento delle Cure Primarie per informazioni, confronto, necessità di sostituzione, ed operatori del Diparti- mento di Prevenzione in merito ad informazioni sulla gestione di casi, contatti, dubbi, ri- chieste di esecuzione di tamponi ed altre necessità, disponibili 7 giorni su 7. E’ stato inol- tre fornito un costante supporto alla gestione delle sostituzioni di colleghi malati in situa- zioni particolarmente critiche, anche con il supporto dei medici in formazione. Unità Speciali di Continuità Assistenziale e profilo ADI COVID: dal 6 aprile ATS della Montagna ha predisposto sull’intero territorio 5 postazioni (Bormio, Sondrio, Morbegno, Edolo e Pianborno) attivabili dal MMG/PDF, quale supporto per l’effettuazione di visite per tutte le tipologie di pazienti Covid positivi o con sintomatologia suggestiva per Covid pre- senti al domicilio; direttamente o su indicazione dei Colleghi delle Unità speciali di Conti- nuità Assistenziale, i MMG possono anche attivare profili ADI ad hoc, denominati ADI COVID, per quei pazienti che necessitano di un monitoraggio periodico. Si rileva che ad oggi sull’intero territorio di ATS della Montagna sono stati effettuati 214 interventi delle USCA, di cui 89 in Valcamonica e 125 in Valtellina e sono stati attivati 37 profili ADI Covid.

Sorveglianza dei pazienti al domicilio.

In collaborazione con i Gestori della Presa in Carico è stato avviato un servizio di sorve- glianza domiciliare gestito attraverso apposita web application alla quale accedono, ad oggi, 60 MMG con circa 300 pazienti in carico. L’attività è in fase di ampliamento. Per questa attività sono stati forniti ai Medici del territorio circa 300 saturimetri. In attuazione del percorso di cui alla DGR XI/3020/2020, sono stati altresì attivati 20 posti di degenze di sorveglianza per pazienti Covid positivi in condizione di autosufficienza, presso il presidio ospedaliero di Sondalo. Il totale dei pazienti ad oggi dimessi è di 28. I pazienti attualmente ricoverati sono 5. Inoltre, sono in fase di attuazione progetti per la predisposizione di strutture con servizi simil alberghieri per ospitare persone positive al Covid che, per varie ragioni, necessitino di effettuare l’isolamento in una sede diversa dal proprio domicilio.
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“Tutte queste attività – dichiara il Direttore Generale, Lorella Cecconami – hanno richiesto davvero un grande sforzo ad una organizzazione piccola come quella dell’ATS della Mon- tagna, già in grave sofferenza per la cronica mancanza di risorse umane, soprattutto sani- tarie. Per questo ringrazio tutti i collaboratori, di diverso profilo professionale, che a vario titolo hanno contribuito a garantire continuità a tutti i servizi e le attività messe in campo. L’Agenzia – prosegue – è stata costretta ad avviare attività completamente nuove, ad adattare l’organizzazione orientandola tutta al contrasto della pandemia. Le limitate risor- se umane (medici, sanitari, amministrativi tecnici) sono impegnate, senza sosta, anche nei giorni festivi, per affrontare una situazione imprevedibile oltre ogni previsione. E’ stato ne- cessario predisporre nuovi programmi informatici, potenziare le dotazioni telefoniche e informatiche, approntare un sistema di videoconferenza distribuito su diverse sedi, forma- re il personale ai nuovi compiti e, parallelamente, adeguare l’organizzazione alle prescri- zioni di distanziamento sociale e di lavoro a domicilio imposto dalle norme nazionali provvedendo ad implementare le linee per consentire al personale di poter effettuare il lavoro al proprio domicilio attraverso l’utilizzo di postazioni che garantissero connessioni sicure. Sul fronte COVID, l’Agenzia ha schierato oltre 150 persone distribuite tra la sede di Son- drio e quella di Breno che stanno lavorando instancabilmente dal 21 febbraio ad oggi. Da ieri la nuova delibera regionale che dà avvio alla fase 2, rimarca molto il ruolo dell’ATS come centro propulsore per la sorveglianza attiva, in stretta sinergia e collaborazione con più soggetti, non solo appartenenti al Servizio Sanitario Regionale. Resta ancora un punto fermo – conclude Cecconami – il rispetto delle principali norme igienico-sanitario, con particolare riferimento al distanziamento sociale, all’uso della mascherina e al lavaggio delle mani”.

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