Lettera aperta agli studenti di Ardenno

Il sindaco Bonat: "Bambini e ragazzi, siate responsabili e seguite le norme"

Lettera aperta agli studenti di Ardenno
Bassa Valle, 11 Settembre 2020 ore 18:01

Lettera aperta agli studenti di Ardenno

Lettera aperta agli studenti di Ardenno

Il sindaco di Ardenno Laura Bonat ha scritto una lettera aperta indirizzata agli alunni frequentanti le scuole del paese.

“Si riaprono lunedì le porte che si erano chiuse in un sabato di febbraio per quella che doveva essere una breve ed allegra vacanza di carnevale e che invece è diventata il più lungo periodo di chiusura delle scuole che l’Italia ricordi. Sono stati quasi sette mesi, stranissimi ed anche paurosi, in gran parte passati chiusi in casa, senza poter vedere amici e parenti. Adesso si riparte e tutti aspettiamo con gioia questo rientro. Spesso si riesce a capire il valore delle cose che abbiamo solo quando le perdiamo… è stato proprio così. La sospensione delle lezioni ci ha reso evidente l’importanza della scuola, che non è solo il luogo dove si imparano cose, ma è il posto in cui si diventa grandi, in cui ci si fanno degli amici, in cui si comincia a vivere fuori dalla famiglia. Tutto questo è diventato chiaro tanto agli studenti quanto ai loro genitori che, insieme, hanno portato il peso di una vita limitata da mille divieti e governata da tante paure. Fra poco si riprende, ma dobbiamo sapere che ancora non si ritorna alla vita di prima. Abbiamo visto come in un attimo le cose possano cambiare e allora, per non finire di nuovo chiusi in casa, dobbiamo essere molto prudenti ed avere tanta pazienza ancora, perché potremo essere di nuovo davvero liberi solo quando la medicina troverà un rimedio a questo terribile virus che ha causato tante morti e tante sofferenze.
Si tornerà in una scuola dove è necessario restare distanti l’uno dall’altro e dove non sarà possibile fare quel che si faceva prima. Dovremo abituarci alla mascherina e a seguire delle nuove regole. Si va avanti per tornare alla nostra libertà, ma bisogna procedere a piccoli passi. In questo momento sono soprattutto i più giovani, i più piccoli addirittura, ad essere chiamati ad un compito grande: a loro tocca essere responsabili ed attenti, perché dalla loro prudenza dipende il futuro delle persone meno forti e sane di loro, e penso soprattutto agli anziani, che sono state le principali vittime del virus. È naturale che i giovani si sentano invincibili di fronte alla malattia, ma in questo momento sono proprio i giovani a doversi prendere la responsabilità più grande, che è quella di non diventare veicoli del contagio.
Cari ragazzi, cari bambini, è il momento di ricambiare le cure e le attenzioni che le vostre famiglie, e molto spesso in special modo i vostri nonni, hanno avuto sempre per voi. Sono certa che ne sarete capaci e, come ci dicevamo nel periodo più buio, andrà tutto bene!
Buon rientro a scuola!!!

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