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Grandi emozioni per la prima messa di fra Stefano Luca

Domenica 9 luglio la prima messa celebrata dal frate sondriese

Grandi emozioni per la prima messa di fra Stefano Luca
Cronaca 10 Luglio 2017 ore 16:35

Grandi emozioni domenica 9 luglio per la prima messa di fra Stefano Luca. Il sondriese infatti è stato recentemente ordinato presbitero cappuccino presso il santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio. Nella chiesa del Sacro Cuore, che ha frequentato da giovane davanti ad amici e parenti, ha celebrato la sua prima funzione per poi festeggiare nell'oratorio dove è cresciuto.

Attore di successo

Fra Stefano Luca, 31 anni, di Sondrio, aveva studiato recitazione e sarebbe diventato un attore di successo, ma la sua strada era un’altra. Proprio nel periodo in cui ha studiato e lavorato presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, ha incontrato i frati francescani minori Cappuccini.

Tra studi di filosofia e carcere

Da allora tutto è cambiato, perché Stefano ha cominciato con loro un discernimento vocazionale che, dopo aver concluso l’Accademia, lo ha portato ad entrare in convento nel 2007. Due anni dopo a Lovere ha emesso la sua prima professione religiosa. Mentre era occupato negli studi di filosofia, ha prestato servizio in diverse carceri e comunità minorili. Nel 2011 si è recato in Camerun in missione e un anno dopo a Milano ha emesso la professione perpetua nell’Ordine dei Frati Cappuccini. In seguito fra’ Stefano si è trasferito a Venezia per studiare presso la pontificia università «Laurentianum».

Interesse al mondo arabo

Nel frattempo ha proseguito il servizio in ambito carcerario, del disagio psichico e dell’immigrazione. Sempre durante gli studi ha svolto numerosi interventi missionari in Africa. Nel 2016 si è laureato in Sacra Teologia e nel settembre di quello stesso anno è stato ordinato diacono a Padova. Successivamente è partito per una missione in Libano dove si è recato principalmente per intraprendere gli studi della lingua araba. La sua prossima destinazione sarà Roma, dove proseguirà gli studi presso il Pisai, Pontificio Istituto di Studi Arabi  e d’Islamistica.

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