Nevicate in Valtellina e Valchiavenna, aumenta il rischio valanghe

L'avviso della Protezione Civile

Nevicate in Valtellina e Valchiavenna, aumenta il rischio valanghe
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La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, ha diffuso una comunicazione di preallarme (codice arancione), l'avviso di criticità 9, per il rischio valanghe nelle zone 12 (Retiche occidentali, province di Como e Sondrio), 13 (Retiche centrali, provincia di Sondrio) e 14 (Retiche orientali, (province di Brescia e Sondrio), a partire dalle 13 di oggi, domenica 21 gennaio e fino a prossimo aggiornamento. L'avviso vale anche come segnalazione del livello di attenzione (codice giallo) per le zone omogenee 15 (Adamello, provincia di Brescia), 54 (Orobie centrali, (province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio) e 56 (Orobie occidentali, province di Como e Lecco).

Aumenta il rischio valanghe

Per la giornata odierna, domenica 21 gennaio, su Orobie e Prealpi cielo generalmente sereno; lungo le creste Retiche, nella mattinata addensamenti e nevicate residue, poi poco nuvoloso. Oltre il limite boschivo l'intensa attività eolica (raffiche anche oltre i 100 km/h) determinerà la formazione di nuovi fragili lastroni, diffusi su molti pendii, a qualsiasi esposizione, in particolare sui settori retici, dove lo spessore di neve fresca ha raggiunto i 50 centimetri. Per domani, lunedì 22 gennaio, cielo da molto nuvoloso a coperto con precipitazioni nevose diffuse, moderate sulla fascia retica (20-40 centimetri), deboli sui restanti settori (5-15 centimetri Orobie e Prelati).

Limite delle nevicate inizialmente in corrispondenza dei fondovalle, poi in innalzamento. Oltre il limite boschivo persisterà l'azione di trasporto della neve fresca da parte del forte vento da Nord. In canali e avvallamenti, nonche' sui pendii in prossimità di creste e dorsali, il sovraccarico di accumuli e lastroni di neo formazione favorira' una crescente instabilità con attività valanghiva spontanea su molti pendii, a qualsiasi esposizione. Su Alpi Retiche possibile distacco di valanghe digrandi dimensioni sui percorsi abituali.

Instabilità

Stabilità precaria dovuta a neve fresca ventata. Il distacco di valanghe di medie e grandi dimensioni sarà possibile con debole sovraccarico (singolo escursionista) su molti pendii ripidi anche a distanza, e non si esclude, inoltre, la possibilita' di distacco spontaneo degli stessi. Inoltre, non si esclude il distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni, e, localmente, distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe e' rara o addirittura, storicamente, sconosciuta.

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