polemica

“Prima che di Olimpiadi discutiamo di sanità”, appello ad Attilio Fontana

Solidarietà ai sindaci "disertori" anche al gruppo consiliare di minoranza di Valfurva.

“Prima che di Olimpiadi discutiamo di sanità”, appello ad Attilio Fontana
Tiranese, 16 Novembre 2020 ore 11:27

Il gruppo consiliare di minoranza di Valfurva esprime il proprio sostegno ai sei sindaci che stanno protestando contro Regione Lombardia e il nuovo assetto previsto per la sanità in Provincia di Sondrio. RIportiamo di seguito la nota stampa diffusa oggi.

Prima delle Olmpiadi discutiamo di sanità

Noi come gruppo consiliare “Rilanciamo Valfurva” del comune di Valfurva siamo a difesa del Morelli “#giulemanidalmorelli” siamo al fianco dei Sindaci dell’Alta Valle, che hanno sposato una grande causa “la Sanità”. Bene le loro posizioni, la loro tenacia, la Sanità al primo posto. Chi vive in Alta Valle sa quanta importanza ha un Ospedale, sa quanta ricchezza ad avere un punto d’appoggio. Pensiamo che prima di portare avanti altri temi, si debba pensare alla Sanità, bene inestimabile. Vivere in Alta Valle vuol dire avere un privilegio, per la natura, ambiente e rapporti umani, ma vuol dire anche convivere con disagi, viabilità, temperature , clima, frane ecc.

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Decisioni non corrette

Teniamo presente che chi parte da S.Caterina o Livigno per arrivare a Milano (200/230km) impiega 3 ore. (Tempo percorrenza Milano/Roma treni) Le iniziative/decisioni di Regione Lombardia sul Morelli le riteniamo non corrette nei confronti della popolazione dell’Alta Valle, per non dire di tutta la Valtellina / Valchiavenna, non possiamo paragonare il nostro territorio a quello della città o a quello della pianura. Troppe sono le differenze, le esigenze. Emettere provvedimenti, leggi, Pgt, ecc. uguali per tutta la Lombardia non mette tutti sulla stessa bilancia. Togliere un ospedale nell’area (Milano/Como/Varese) crea meno disagio che togliere Il Morelli, la viabilità la detta di gran lunga. Per non parlare di un bene prezioso che abbiamo ereditato, un bene che ha dato la possibilità di guarire migliaia di persone, un bene ricco di eccellenze, di ottimi medici, di un personale ricco di umanità, gentilezza e professionalità. Un bene ritornato utile, provvidenziale se non indispensabile in questo momento di pandemia. Pensare alle Olimpiadi (manifestazione importante) in questo momento di crisi economica e di pandemia, la vediamo si come opportunità ma anche non rilevante.

Sanità al primo posto

Pensiamo che al primo posto si debba lavorare per la Sanità, un Ospedale Morelli con tutte le sue specialità ospedaliere sarebbe utile e di grande garanzia anche per le olimpiade stesse. Ricordiamo che l’alta Valle (25/30 mila abitanti) zona turistica arriva a punte di 100mila e oltre persone e un ospedale, lo riteniamo un bene principale, una sicurezza, una tranquillità. È vero che la popolazione della Valtellina/Valchiavenna raggiunge solo 180mila persone ma non per questo bisogna togliere un bene principale come la Sanità perché i costi sono elevati. Un’azienda che produce vari prodotti, non in tutti trova lo stesso ricavo non in tutti trova lo stesso margine, e non per questo evita di produrre quello meno redditizio ma importante per una nicchia di mercato. Troverà il modo di raggiungere il suo conto economico il suo break even point (punto di pareggio) ma salverà il Brand a difesa della sua clientela.

Appello alla Regione

Il nostro invito, (rivolto a chi ha le competenze a chi è in cabina di regia) ,di riflettere, capire la situazione, immedesimarsi nel tema, metterci dei sentimenti, capire le esigenze, rivedere le proprie posizioni, non chiediamo molto desideriamo più attenzione per questo bene “la Sanità”. Pensiamo che l’unico interlocutore che possa disinnescare questa problematica sia il Presidente della Regione Lombardia Avvocato Attilio Fontana dove confidiamo in una sua presa di posizione, magari anche chiedendo un aiuto al governo (pensiamo al MES (MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA’). Riconfermiamo quindi la nostra piena solidarietà ai sindaci dell’Alta Valle (sarebbe stato bello che a guida di queste comunità ci fosse stata la CMAV nella figura del suo Presidente), la nostra disponibilità a collaborare nel nostro piccolo e portare un contributo.

Comune unico

Noi auspichiamo anche che rivenga ripresa l’idea di comune unico (Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valdidentro Valfurva), unica comunità, viste le stesse esigenze, le stesse problematiche gli stessi obbiettivi porterebbe questi comuni a meno costi, a una rappresentanza più forte, un unico PGT, un’unica casa di riposo in un padiglione del Morelli ecc. ecc.. Il tutto porterebbe più tranquillità, meno campanilismo, più bene per i cittadini. Il gruppo consiliare “Rilanciamo Valfurva” Gian Franco Saruggia Mauro Meraldi Carmelino Puntel

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