Il fatto

Sabotaggio alla Casa della sanità di Livigno: danneggiata la risonanza magnetica

Si tratterebbe del secondo episodio in poche settimane nella struttura sanitaria. Presentata denuncia per interruzione di pubblico servizio: sospesi gli esami, indagini a tutto campo dei Carabinieri e danni da oltre 30mila euro

Sabotaggio alla Casa della sanità di Livigno: danneggiata la risonanza magnetica

Un grave atto di sabotaggio ha colpito la Casa della Sanità di Livigno. Nella giornata di ieri, lunedì 10 agosto, ignoti hanno preso di mira e danneggiato la risonanza magnetica, un macchinario di ultima generazione dal valore di milioni di euro. Si tratterebbe del secondo episodio analogo registrato nell’arco delle ultime settimane all’interno del presidio sanitario.

I vertici dell’Ospedale Niguarda, nelle figure del dottor Zoli e del dottor Melazzini, hanno fornito tempestiva comunicazione dei fatti alle autorità locali e hanno immediatamente sposto denuncia formale per interruzione di pubblico servizio. Al momento gli autori del gesto restano ignoti, ma le forze dell’ordine indagano a 360 gradi.

La rabbia del sindaco Remo Galli: “Un gesto indecente, danni per oltre 30.000 euro”

Sull’episodio è intervenuto con parole di dura condanna il primo cittadino di Livigno, Remo Galli, visibilmente amareggiato per le conseguenze dirette sui cittadini e sulle casse pubbliche.

“Questo gesto è indecente e incivile: danneggia investimenti pubblici rilevanti — macchinari che costano milioni — e, soprattutto, penalizza decine di persone che avevano prenotato esami per motivi di salute”, ha dichiarato. “Pazienti provenienti da tutta la Valtellina hanno dovuto recarsi a Sondrio e Sondalo per effettuare le prestazioni programmate, con disagio e ritardi potenzialmente rilevanti. Il danno è ingente e serviranno più di 30.000 euro per provare a sistemare il macchinario. La cosa che più mi dispiace è che diversi cittadini non potranno fare il loro esame”.

Indagini in corso e servizi attivi: “Nessun passo indietro sulla sanità pubblica”

Sul caso sono già scattate le indagini, affidate ai Carabinieri e alla Polizia Locale, che stanno analizzando ogni elemento utile per individuare i responsabili nel più breve tempo possibile. Nonostante l’amarezza per l’accaduto, l’amministrazione comunale e le strutture sanitarie coinvolte confermano la volontà di non cedere a intimidazioni o danneggiamenti.

“Confido che le indagini siano rapide e approfondite”, ha concluso Galli, esprimendo la propria gratitudine all’Ospedale Niguarda e all’Asst Valtellina per la gestione dell’emergenza. “Continueremo a lavorare senza esitazione per ridurre le liste d’attesa e rafforzare la sanità pubblica: atti come questo non mi scoraggeranno, non mi fanno paura, anzi rafforzano la mia determinazione a garantire servizi sanitari pubblici sicuri e accessibili per i cittadini di Livigno. Non ci fermiamo”.

Dalla struttura sanitaria fanno sapere che, mentre la risonanza magnetica rimarrà fuori uso in attesa degli interventi di riparazione, gli altri macchinari della Casa della sanità — Tac, ecografo e apparecchiatura per le radiografie (Rx) — risultano regolarmente funzionanti e a disposizione dell’utenza.