sanità

Sostegno del Partito Democratico alla protesta per il Morelli: “Diritto alla salute deve essere uguale per tutti”

Ieri a Sondalo la manifestazione del Comitatato per il Morelli

Sostegno del Partito Democratico alla protesta per il Morelli: “Diritto alla salute deve essere uguale per tutti”
10 Agosto 2020 ore 08:51

La nostra Regione è governata da decenni dal centrodestra, che ha imposto negli anni TUTTE le scelte in materia sanitaria. Con la riforma Maroni prima, e con le (non) scelte dell’assessore Gallera – sempre avallate da Massimo Sertori – poi, le giunte regionali a guida Lega hanno creato la situazione attuale e hanno la responsabilità politica dello smantellamento della sanità provinciale, pezzo per pezzo. Noi, come Partito democratico, siamo all’opposizione e da anni denunciamo le mancanze e le storture del sistema sanitario regionale. Non per questo però – come purtroppo capitato recentemente – possiamo permetterci sottovalutazioni, distrazioni, cali di attenzione o, peggio, di decidere di non decidere. Nemmeno di darne l’impressione. Il tema legato alle richieste a sostegno dell’ospedale Morelli non riguarda solo alcuni cittadini o territori, ma interessa invece da vicino, e direttamente, tutto il futuro di tutti i cittadini della nostra provincia. – Così si legge in un comunicato stampa diffuso ieri dal circolo PD Giulio Spini di Morbegno prima della manifestazione avvenuta a Sondalo LEGGI QUI .

Subire scelte calate dall’alto

In Bassa Valle per primi abbiamo sperimentato cosa significhi un drastico calo dell’offerta di servizi sanitari sul territorio. Come Circolo PD, abbiamo purtroppo visto scelte calate dall’alto, mancanza di ascolto rispetto alle proposte fatte, totale mancanza di sostegno al di fuori del mandamento quando è stato smembrato e poi chiuso l’ospedale cittadino. Ora si vedono gli effetti: dopo Morbegno, Chiavenna; dopo Chiavenna, Sondalo. Il prossimo quale sarà?
Per questo e altri motivi dunque riteniamo che non sia possibile restare in silenzio su questo tema.

*SIAMO VICINI A CHI SCENDE A MANIFESTARE per pretendere rispetto e chiedere con forza che al Morelli sia garantito un futuro all’altezza della sua storia e adeguato alle legittime esigenze dei cittadini e di tutti quelli che frequentano l’alta valle.
*SIAMO AL FIANCO DI CHI CHIEDE CHE UNA DECISIONE COSÌ IMPORTANTE SIA INSERITA IN UN QUADRO PROVINCIALE COMPLESSIVO, CHIARO E STRATEGICO, il più possibile condiviso o comunque votato dai rappresentati dei cittadini e delle comunità.
*SIAMO CONVINTI CHE NON SI POSSA CONTINUARE A NEGARE CHE I PROBLEMI ESISTANO: serve coraggio nelle scelte e nelle prese di posizione, così come nel confronto e nel compromesso. Questo vale per tutti, dai partiti ai movimenti alle associazioni ai rappresentanti delle istituzioni.

Uniti

Riteniamo che alle giuste richieste che molti cittadini hanno fatto per il Morelli bisogna dare risposte. Come circolo del Partito democratico, ci uniamo al comitato, ai sindaci, ai cittadini, ad altri partiti e movimenti nel chiedere chiarezza e risposte rapide.

Proprio per questo motivo invitiamo in primis i sindaci, indipendentemente dal loro colore politico, ad assumere finalmente una posizione forte e condivisa sul tema, rivendicando davanti alla Regione non il meno peggio, ma il meglio per il nostro territorio. Che ruolo sta giocando la provincia – visto che il tema non è nemmeno all’ordine del giorno dei consigli – e qual è la posizione dell’assemblea dei sindaci, che al momento presenta almeno 4 o 5 diverse linee in merito alla proposta avanzata dai sindaci dell’Alta Valle e dal comitato?

Diritto alla salute uguale per tutti

Infine, avanziamo (o meglio, rinnoviamo) 3 proposte che riguardano direttamente l’intera sanità provinciale, che la Regione potrebbe attivare subito:
– Convocare immediatamente il “comitato paritetico” tra la nostra provincia e la regione, introdotto grazie all’attuazione della legge Delrio. (Ve lo ricordate? Servirebbe per trovare soluzioni comune tra regione e la nostra provincia. Qualcuno sa che fine ha fatto?)
– Possiamo anche mantenere specialità e sale operatorie, ma dove vogliamo andare senza medici? Sono troppo pochi quelli che vengono nei nostri ospedali. Servono subito – è già troppo tardi – nuove borse di studio per le specialità mediche, vincolate all’esercizio, per un congruo periodo di tempo, presso le strutture sanitarie periferiche.
– A livello regionale, infine, serve che finalmente sia applicato quanto previsto dalla legge regionale di attuazione alla Delrio: criteri di finanziamento e indicatori specifici per le prestazioni sanitarie in territori montani. Il fatto che il diritto alla salute debba essere uguale per tutti non può essere solo uno slogan, ma va applicato, specialmente per quanto riguarda l’emergenza-urgenza.

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