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Contenzioso in sospeso

Vittoria di Regione Lombardia in Alta Valle: rigettato il ricorso di A2A

"È una notizia importante - commenta l'assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori - in quanto in base alla speciale normativa prevista per la Provincia di Sondrio tali risorse economiche, una volta introitate saranno attribuite totalmente al territorio provinciale."

Vittoria di Regione Lombardia in Alta Valle: rigettato il ricorso di A2A
Cronaca Alta Valle, 22 Marzo 2021 ore 05:36

 

 

Nuova vittoria per Regione Lombardia nei confronti delle aziende energetiche. La recentissima sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) ha infatti rigettato il ricorso di A2A contro gli atti regionali che disciplinano la prosecuzione dell’esercizio della grande derivazione idroelettrica della centrale di ‘Grosio’, in Provincia di Sondrio. Questa sentenza si aggiunge a quella, sempre del TSAP, dell’estate 2020, riferita agli altri impianti A2A dell’alta Valle (Lovero/Stazzona/Grosotto) e alla sentenza della Corte di Cassazione (e quindi definitiva) sul destino dell’impianto di ‘Premadio I’, tutte favorevoli alla Regione Lombardia.

Respinto il ricorso di A2A

Anche in questo caso le motivazioni di A2A sono state respinte, in più il TSAP ha confermato che i canoni demaniali che l’ex concessionario aveva continuato a pagare auto-riducendosi l’importo, sono dovuti per intero dal giorno della scadenza della concessione avvenuta nel 2016. Si tratta, per il solo impianto di ‘Grosio’, di oltre 3 milioni di euro che l’operatore ora dovrà versare.

“È una notizia importante – commenta l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori – in quanto in base alla speciale normativa prevista per la Provincia di Sondrio tali risorse economiche, una volta introitate saranno attribuite totalmente al territorio provinciale. Nella vicenda resta ancora aperta al TSAP la questione del canone aggiuntivo che riguarda tutti gli operatori e che nel caso il tribunale confermasse la bontà degli atti regionali, comporterebbe ‘arretrati’ da versare alla Regione di oltre 50 milioni di euro la cui quota parte della provincia di Sondrio, in forza alla legge regionale vigente, sarebbe interamente trasferita al territorio”.

Il contenzioso complessivo ammonta a 52,6 milioni di cui 26,6 in carico a Edison, 20,7 milioni di A2A, 4,7 milioni di Italgen e 600 mila euro di Linea Green. Un contenzioso che le aziende energetiche continuano a rinviare a suon di ricorsi. Senza dimenticare le continue proroghe delle concessioni. Aziende che una volta almeno svolgevano un ruolo occupazionale significativo nei luoghi dove “rubano” l’acqua e che oggi, quando va bene, si limitano a concedere qualche modesta sponsorizzazione. Elemosina…

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