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Il futuro di Castel Masegra

Il progetto dell'Amministrazione comunale prevede di affiancare a Cast nuovi spazi espositivi e un'attività di ristorazione.

Il futuro di Castel Masegra
Cultura Sondrio, 29 Gennaio 2021 ore 06:22

Cultura, economia e tradizione agroalimentare: nel futuro di Castel Masegra si integrano più funzioni, tra loro correlate, che esaltano e valorizzano la montagna in tutte le sue peculiarità. A Cast, il Castello delle storie di montagna, verranno affiancati nuovi spazi espositivi, un ristorante e il Centro di promozione dell’economia locale e l’antico maniero sarà collegato con il centro città.

Progetto per Castel Masegra

Uno studio, affidato al professor Stefano Della Torre del Politecnico di Milano, e un progetto di fattibilità tecnica ed economica, curato dall’architetto Giuseppe Sgrò dello Studio A3, per giungere alla definizione di un vero e proprio piano strategico che concretizza la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare un bene di pregio dalle grandi potenzialità.

Promuovere un recupero attento alle caratteristiche storico-architettoniche del castello, sostenibile sia dal punto di vista tecnico che economico, nel presente come nel futuro, in coerenza con i progetti già realizzati, primo fra tutti Cast, e nel rispetto dell’accordo sottoscritto nel 2012 fra il Comune di Sondrio e lo Stato.

Studio approfondito

≪La nostra volontà – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera – è stata da subito quella di avviare un percorso di valutazione complessiva di riutilizzo del castello nell’ottica della sostenibilità, dando continuità a quanto realizzato negli anni scorsi.

Un completamento dei vari interventi per arrivare a una destinazione finale che necessitava di uno studio approfondito e accurato qual è stato quello condotto dal professor Della Torre, a cui il progetto dell’architetto Sgrò, ormai in avanzato stato di realizzazione, dà concretezza. Un lavoro che abbiamo condiviso con la Soprintendenza e con il Demanio≫.

Due fasi

Un’analisi per più fasi, una progettazione che ha coinvolto tecnici ed esperti, attraverso due passaggi fondamentali: il completamento del restauro e la strategia per il riutilizzo funzionale. Un lavoro lungo e articolato, passato attraverso l’esame delle dinamiche economiche e sociali del territorio, la lettura delle ricerche storiche, la ricognizione degli interventi eseguiti negli anni, che ha condotto all’elaborazione di una serie di ipotesi funzionali, compatibili con la natura del castello e in grado di valorizzarlo e di migliorare la fruizione.

Si è quindi giunti all’individuazione dell’ipotesi indicata da un panel di esperti, in seguito sottoposta a verifica per quanto riguarda la compatibilità degli spazi con le nuove destinazioni d’uso e la progettazione degli ambienti adeguati per ospitare le attività selezionate.

Il Centro di promozione dell’economia locale ingloberà sia il racconto che la degustazione e la vendita di prodotti enogastronomici del territorio, nell’ambito di un progetto generale di valorizzazione, che si declinerà in spazi adeguati e nell’apertura di un’attività di ristorazione.

Ritornano concetti quali la destagionalizzazione del turismo, un percorso nel quale l’intera provincia di Sondrio è impegnata, e l’integrazione tra le filiere produttive e i diversi settori economici.

Dallo studio condotto dal professor Della Torre, dal quale derivano le tre ipotesi e l’individuazione di quella ottimale, emergono due raccomandazioni che l’Amministrazione comunale ha fatto proprie: un restauro in grado di garantire una gestione flessibile delle attività, un piano di accessibilità per rispondere alle esigenze di un’utenza ampliata, attento all’offerta culturale della città.

Come sarà

Il progetto architettonico prevede l’individuazione di un ingresso principale nel portale che si trova in cima alla salita che conduce al castello: il nuovo accesso consentirà di raggiungere sia le nuove attività che Cast. Sulla corte interna si affacceranno il percorso espositivo, che si svilupperà ai livelli superiori dai lati sud e ovest, il ristorante al piano terra, che comprenderà anche la caratteristica loggetta e i locali di servizio.

Ai piani interrati verranno recuperati gli ampi locali con le volte per le attività di vendita e per la cantina. Un ascensore e un nuovo corpo scale garantiranno l’accessibilità ai diversi livelli. Gli interventi di restauro conservativo degli elementi architettonici originari si pongono un duplice obiettivo: recuperare l’intero complesso monumentale, consentire una lettura delle diverse soglie storiche che hanno caratterizzato la sua costruzione.

Per meglio integrare Castel Masegra e le attività che ospita con la città verrà realizzato un percorso pedonale panoramico lungo il perimetro dell’edificio, a ridosso delle imponenti murature, collegato con il centro storico.

Da vivere

≪Castel Masegra deve essere conservato e valorizzato ma anche vissuto dalla cittadinanza – sottolinea l’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione Marcella Fratta -, l’abbiamo fatto in parte con Cast, ma l’obiettivo è quello di farlo rientrare nel tessuto della città, assicurando la completa fruibilità ai residenti ma anche ai turisti. Con questo progetto renderemo possibile il riavvicinamento a un luogo noto ma trascurato, offriremo l’opportunità di vivere la storia rinascimentale nella bella loggetta, di apprezzare i prodotti enogastronomici e la cultura di cui sono espressione che ci ha accompagnato nei secoli≫.

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