In mostra le tavole dell’erbario Fabani a Chiareggio

L'esposizione è stata realizzata da Gruppo Credito Valtellinese, Fondazione Centro studi "Nicolò Rusca" e Associazione Amici di Chiareggio.

In mostra le tavole dell’erbario Fabani a Chiareggio
22 Luglio 2017 ore 11:48

Da ieri, venerdì 21 luglio, sono in mostra le tavole dell’erbario Fabani a Chiareggio nel comune di Chiesa, presso la Truna. L’esposizione è stata realizzata da Gruppo Credito Valtellinese, Fondazione Centro studi “Nicolò Rusca” e Associazione Amici di Chiareggio.

In mostra le tavole dell’erbario Fabani a Chiareggio

Le tavole dell’erbario Fabani a Chiareggio sono in mostra presso la Truna. L’inaugurazione si è tenuta ieri, venerdì 21 luglio, alla presenza del presidente del Gruppo Credito Valtellinese Miro Fiordi, del direttore della Fondazione Centro studi Nicolò Rusca Onlus, don Agostino Clerici, del sindaco di Chiesa, Miriam Longhini, e del prefetto, Giuseppe Mario Scalia. Ranunculus glacialis, Viola calcarata, Anthyllis vulneraria, Geum reptans, Gaya simplex, Adenostyles alpina ed Armeria vulgaris sono le intestazioni dei cartigli che, in inchiostro bruno e in grafia regolare, Giuseppe Fabani appose sulle tredici tavole del suo erbario, relative alla  Valmalenco. Si tratta dei nomi latini di specie, raccolti tra l’agosto del 1934 e il giugno del 1938, in prevalenza sopra Chiareggio ad un’altitudine variabile tra i 1650 e i 2000 metri. Sempre dai cartigli apprendiamo il periodo di fioritura di queste specie, le caratteristiche del terreno di raccolta e le loro proprietà officinali.

Giuseppe Fabani era un medico condotto

Giuseppe Fabani, nato a Como nel 1861, è stato medico condotto per diciannove anni della comunità di Cernobbio e gli ultimi anni della sua vita furono interamente dedicati alla raccolta di piante e fiori di un erbario composto da oltre 3.000 tavole e organizzato in 25 cartelle con indice manoscritto. Colpisce la cura e l’attenzione impiegata nella disposizione degli esemplari, come pure l’uso di fogli appositamente incorniciati, un fatto non comune che aggiunge un valore estetico, quasi avesse preso a modello le incisioni su rame delle opere botaniche di maggiore rilievo.

Cinquantina le tavole esposte per la tradizionale mostra

La Fondazione – Centro Studi “Nicolò Rusca” Onlus di Como, che custodisce nei suoi archivi le tavole di Fabani, ne ha messo a disposizione una cinquantina per la tradizionale mostra estiva de “La Truna” di Chiareggio, dove sono esposte al pubblico in versioni ingrandite, riprodotte a stampa Hd e montate su pannelli in alluminio alleggerito, a comporre una quadreria contemporanea, adattata a misura per gli ambienti del caratteristico paesaggio rustico d’alta montagna. L’allestimento è arricchito da una sequenza di foto – originariamente sviluppate a collodio e albumina ed anch’esse frutto di una selezionata ricerca d’archivio e di un accurato procedimento di riproduzione a stampa digitale – di Angelo Vismara, scattate alla fine degli anni ’60 del XIX secolo, a documentazione dei siti di raccolta delle erbe, in un’epoca di poco precedente. La mostra rimarrà aperte fino al 3 settembre a ingresso libero.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia