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Tedofori – 21 parole per un abbecedario sportivo: gli appuntamenti di marzo verso Milano Cortina 2026 con BookCity Milano e Regione Lombardia

Due nuovi appuntamenti di Tedofori – 21 parole per un abbecedario sportivo, a cura di BookCity Milano e promossi da Regione Lombardia nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura, esplorano i valori dello sport tra comunità, ambiente, identità e traguardi mancati, in attesa dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Tedofori – 21 parole per un abbecedario sportivo: gli appuntamenti di marzo verso Milano Cortina 2026 con BookCity Milano e Regione Lombardia

Villaggio, neve, bandiera, quarto sono le parole al centro degli ultimi due appuntamenti di Tedofori – 21 parole per un abbecedario sportivo, che a marzo ci accompagneranno verso la conclusione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A cura di BookCity Milano e promosso da Regione Lombardia nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura, il progetto racconta lo sport e i suoi valori attraverso un abbecedario dal vivo articolato in 21 incontri guidati dal pallavolista e conduttore radiofonico Matteo Piano, in dialogo con altrettanti tedofori provenienti da diversi ambiti della cultura contemporanea. Programma completo e prenotazioni su bookcitymilano.it.

A Sondrio

Il prossimo appuntamento è in programma mercoledì 11 marzo alle ore 18.00 alla Biblioteca Civica “Pio Rajna”. Con l’antropologo Andrea Staid parleremo di Villaggio, per esplorare il significato di questo spazio temporaneo che, durante i Giochi, diventa luogo di comunità e scambio tra atleti provenienti da tutto il mondo. La conversazione con Daniele Zovi, scrittore e divulgatore ambientale, sarà occasione per riflettere sull’impatto dei grandi eventi umani sull’ambiente: protagonista, la Neve, insieme scenario e condizione della performance sportiva, ma al tempo stesso segnale di un equilibrio climatico sempre più delicato.

A Milano

Il percorso si conclude lunedì 16 marzo alle ore 18.30 alla Libreria Il Trittico (Via San Vittore 3, Milano). Il graphic designer Luigi Farrauto riflette sull’emblema identitario per eccellenza: la Bandiera, capace di condensare appartenenza, rappresentazione e tensione simbolica nella competizione sportiva. All’allenatore di pallavolo Mario Berruto è affidata la parola Quarto: si parlerà di cosa significa, per un atleta, arrivare a un passo dal podio, ma anche del significato profondo dei percorsi individuali, che spesso sfuggono alle celebrazioni ufficiali.