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Consorzio Formaggi, Marco Deghi è il nuovo presidente

Tra gli obiettivi la valorizzazione di Casera e Bitto con lo sguardo verso le Olimpiadi 2026.

Consorzio Formaggi, Marco Deghi è il nuovo presidente
Economia Bassa Valle, 21 Aprile 2022 ore 11:18

È Marco Deghi il nuovo presidente del Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto Dop (CTCB), eletto all’unanimità dal consiglio per il prossimo triennio.

Consorzio Formaggi, Marco Deghi è il nuovo presidente

Classe 1956, laureato in Scienze Agrarie presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, agronomo, ha svolto tutto il percorso professionale nel settore Lattiero Caseario; dal 1991 fino a pochi mesi fa direttore della Latteria Sociale Valtellina di Delebio; è stato tra i principali attori per la costituzione del Consorzio e il riconoscimento del Bitto e del Valtellina Casera come Dop.

Tra gli obiettivi del suo mandato, la valorizzazione qualitativa delle due Dop, il rafforzamento della rete distributiva del Valtellina Casera, ma anche la promozione del territorio, in sinergia con gli operatori della Valle, in vista delle Olimpiadi invernali 2026 in Valtellina.

Le parole del nuovo presidente

 “Ringrazio il presidente uscente Cornaggia per il servizio reso ai nostri soci in questi 12 anni – dichiara Deghi -. Grazie alla sua guida, il consorzio è cresciuto, arrivando a 165 soci e a rappresentare una filiera da almeno 17 milioni di euro di fatturato, a cui fanno riferimento 133 allevamenti, 13 caseifici e 16 stagionatori per il Valtellina Casera e a 54 alpeggi produttori e 10 stagionatori per il Bitto".

"Per il futuro – continua Deghi – l’obiettivo è accelerare sulla valorizzazione di due Dop solide, che hanno saputo tenere nel tempo alta la qualità e la tradizione casearia della nostra Valle. Elemento centrale delle future azioni sul Valtellina Casera, che rappresenta l’85% del fatturato complessivo delle due Dop, saranno la programmazione della produzione, indispensabile per preservare la qualità ed assicurare una maggiore remuneratività, ma anche potenziare i mercati di riferimento di questo formaggio – conclude Deghi - rafforzandone la presenza sui mercati tradizionali e ampliando la notorietà a mercati nuovi”.

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