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Difficoltà

Fieno, quotazioni stellari. Coldiretti Sondrio e Aral preparano un “acquisto collettivo” per le imprese

“Le imprese zootecniche non possono reggere le attuali condizioni imposte dal mercato” Interviene anche la Banca Popolare di Sondrio con un prodotto finanziario dedicato

Fieno, quotazioni stellari. Coldiretti Sondrio e Aral  preparano un “acquisto collettivo” per le imprese
Economia 21 Settembre 2022 ore 11:26

“Con il prezzo del fieno che ha raggiunto quotazioni stellari, è necessario trovare delle soluzioni. Le imprese agricole non possono permettersi di fronteggiare le attuali condizioni imposte dal mercato e, in particolare, proprio i costi di approvvigionamento: da qui la scelte di creare un gruppo d’acquisto collettivo: è un tentativo che vede quali attori principali Coldiretti Sondrio e la rappresentanza provinciale di Aral, associazione regionale allevatori, con il vice direttore lombardo Gianmario Tramanzoli. Un progetto che è alle battute di partenza”.

Così Silvia Marchesini e Giovanni Luigi Cremonesi, presidente e direttore di Coldiretti Sondrio, rendono nota l’iniziativa con cui Coldiretti e Aral intendono supportare le imprese del settore zootecnico gravate dal caro materie: un progetto che trova il supporto della Banca Popolare di Sondrio che ha predisposto uno strumento finanziario (in pratica, un anticipo per “Prestito acquisto foraggi”) sottoforma di finanziamento chirografario.

Difficoltà

“In questa prima fase, stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse da parte delle imprese agricole che hanno esigenza di approvvigionarsi di fieno: un problema comune e che si accentua, ovviamente, con il ritorno di mandrie e greggi dagli alpeggi estivi, al termine della transumanza. Il supporto della Banca Popolare di Sondrio è fondamentale, soprattutto per quelle realtà che, ad oggi, non dispongono della liquidità necessaria a far fronte agli acquisti. E’ indubbiamente lo specchio di una situazione difficile e complessa, che vede l’intero settore zootecnico valtellinese e chiavennasco sotto pressione”.

Il quadro è noto: il quadro siccitoso della scorsa estate ha provocato il crollo della produzione di fieno, in pratica dimezzato. Una penuria di materia prima che si è aggiunta alla difficile situazione degli alpeggi, anch’essi colpiti dalla siccità, e ai rincari dei costi di produzione che già da mesi hanno messo in sofferenza le imprese zootecniche: una sorta di “tempesta perfetta” su stalle e allevatori che, con l’arrivo dell’autunno, rischia di portare le imprese agricole al tracollo.

“Difficile trovare il fieno a costi accessibili, da qui la decisione di provarci insieme: tutte le imprese zootecniche interessate possono comunicare una propria manifestazione interesse – per il momento in via indicativa e non vincolante, in attesa di conoscere il prezzo che si riuscirà ad ottenere – presso gli uffici Coldiretti: raccolte le adesioni, si andrà sul mercato a cercare la materia prima, con la speranza – grazie alla forma di acquisto cumulativo – di riuscire a ottenere le migliori condizioni.

 

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