Trasformare le difficoltà in opportunità

“In vetta al futuro”: a Bormio bene l’incontro su donne, giovani e imprese che innovano in montagna

Innovazione, presidio del territorio e resilienza i temi al centro del dibattito ieri al Villaggio Coldiretti Valtellina

“In vetta al futuro”: a Bormio bene l’incontro su  donne, giovani e imprese che innovano in montagna

Innovazione, presidio del territorio e resilienza: sono i temi al centro dell’incontro “In vetta al futuro” che si è svolto ieri a Bormio, al Villaggio Coldiretti Valtellina in piazza V Alpini, con la partecipazione di una delegazione di Donne Impresa e Giovani Impresa Coldiretti Sondrio.

Pilastro dell’agricoltura montana

“Le donne sono un pilastro dell’agricoltura montana, alla guida di imprese che garantiscono lavoro, reddito e presidio del territorio” afferma Nadia Turelli, responsabile Donne Coldiretti Lombardia. “Un ruolo che va riconosciuto e difeso con una forte azione sindacale. Servono sostegni mirati, meno burocrazia e strumenti adeguati per assicurare futuro e continuità alle aziende agricole di montagna”.

Ad aprire i lavori i saluti di Veronica Baruta, responsabile Donne Impresa Coldiretti Sondrio, e di Fabio Rini, delegato Giovani Impresa Coldiretti Sondrio, seguiti dal contributo dei rappresentanti regionali dei Movimenti: Turelli per Donne Impresa Lombardia e Giovanni Bellei per Giovani Impresa Lombardia. Il direttore di Coldiretti Sondrio Giancarlo Virgilio ha quindi delineato il quadro delle priorità per l’agricoltura di montagna, tra tutela del reddito, gestione del territorio e necessità di strumenti più efficaci per affrontare le nuove sfide.

Nel cuore dell’incontro, il focus dedicato all’importanza della cooperazione in Valtellina: con Lorenzo Aliverti, direttore della Latteria di Chiuro, si è approfondito come il “fare squadra” possa diventare leva di sviluppo e di protezione economica per le aziende agricole, tra casi di successo, opportunità e rischi.

Trasformare le difficoltà in opportunità

“Crediamo che l’unione sia la chiave per trasformare le difficoltà in opportunità – sottolinea Bellei –: dalla condivisione di manodopera e mezzi alla gestione collettiva di pascoli e alpeggi, fino a progetti comuni su trasformazione, vendita diretta, agriturismo e turismo esperienziale. In montagna cooperare vuol dire anche innovare: digitalizzare i processi, mettere in sicurezza le filiere, valorizzare la qualità e l’origine, difendere il giusto prezzo per chi produce”.

Spazio infine alle testimonianze dal territorio, con le voci di donne e giovani imprenditori della provincia di Sondrio: storie di multifunzionalità, sostenibilità e innovazione che mettono al centro ricambio generazionale e nuove forme di impresa agricola, per costruire futuro e competitività anche nelle aree più difficili della montagna.

In chiusura, il presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini ha richiamato il valore strategico delle giovani imprese: “In Valtellina e Valchiavenna, come in tante altre aree montane, i giovani agricoltori sono la condizione per tenere vivo il territorio: garantiscono presidio, innovazione e continuità produttiva. Ma non possiamo chiedere loro di reggere da soli costi, burocrazia e volatilità dei mercati: servono strumenti adeguati, accesso al credito, incentivi mirati e regole più semplici, perché investire in montagna significa investire nel futuro di tutti”.