Pizzoccheri, stop alle limitazioni

Nessun divieto per ristoranti e gastronomie

Pizzoccheri, stop alle limitazioni
05 Ottobre 2017 ore 07:12

Nessuna limitazione per l’utilizzo del termine pizzoccheri nei menù di ristoranti e gastronomie. Anche dopo l’introduzione del marchio Igp.

Pizzoccheri, incontro chiarificatore

Lunedì è svolta l’assemblea della categoria alimentari dedicata ai Prodotti Dop ed Igp utilizzati quotidianamente da gastronomie, pasticcerie e pastifici artigiani. Nella prima parte il tecnico esperto alimentare Antonio Seppi ha illustrato le procedure di riconoscimento e le tutele offerte dai prodotti a marchio. Nella seconda ci si è concentrati sulla Indicazione Geografica Protetta Pizzoccheri della Valtellina Igp. Il tema è stato affrontato con l’intervento di Fabio Moro, presidente del Comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri della Valtellina. Altre delucidazioni sono poi arrivate da Attilio Tartarini del Distretto Agroalimentare di qualità della Valtellina.

La rassicurazione

“A seguito del momento formativo con Seppi e al confronto diretto tra aziende artigiane e Comitato di Valorizzazione – ha sottolineato il presidente della Categoria Alimentari Luca Galli – è stato detto chiaramente da tutte le parti che non sussiste alcun limite di utilizzo della parola “Pizzoccheri” riferita al piatto completo e alle tagliatelle o gnocchetti realizzati da gastronomie, pastifici e ristoratori”.

Il caso era nato dopo il riconoscimento dell’Igp

Il caso era nato quando i pizzoccheri avevano ottenuto la certificazione di Indicazione Geografica Protetta. Si temeva infatti che il termine pizzoccheri potesse essere usato solo dai pastifici industriali che realizzano il prodotto. Era così a rischio la possibilità di utilizzare la parola “pizzoccheri” dai ristoranti e dalla gastronomie. Con un danno d’immagine per l’intera valle difficile da calcolare.

Il commento di Moro

“Questo riconoscimento – ha sottolineato Fabio Moro – è per il Comitato per la valorizzazione dei Pizzoccheri un importante risultato, che costituisce un punto di partenza per la tutela e la promozione di questa nostra pasta. Il prossimo passo sarà la costituzione del Consorzio di tutela che rappresenterà tutti i produttori che vorranno portare il proprio contributo per la  valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina Igp”.

E quello di Tartarini

“L’IGP dei Pizzoccheri della Valtellina – ha evidenziato Attilio Tartarini – è una conquista per l’intera provincia di Sondrio. Questo riconoscimento rispetta la territorialità di questa pasta assicurando e tutelando la sua lavorazione e il suo collegamento con la Valtellina”.

Pizzoccheri fuori provincia? C’è una possibilità

“Se si vuole è possibile – ha concluso Antonio Seppi – attivarsi per il riconoscimento della Specialità Tradizionale Garantita. In questo caso gastronomie, pastifici e ristoratori locali ed ubicati ben oltre i confini della provincia di Sondrio potranno realizzare il piatto più famoso della Valtellina. È il caso della Pizza Napoletana che può essere prodotta ben oltre i confini della città partenopea seguendo però un’unica ricetta”.

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