Il fatto

Dissesto idrogeologico: oltre 5 milioni in provincia di Sondrio

Serviranno per il consolidamento del vallo paravalanghe Corno di Braccia a Chiesa.

Dissesto idrogeologico: oltre 5 milioni in provincia di Sondrio
Politica Sondrio, 18 Gennaio 2021 ore 08:12

“Cantieri a tutela del territorio per proteggere la sicurezza umana e l’ambiente. Sono 26.778.048,43 milioni di euro, i soldi previsto dallo stralcio 2020 del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico 2020 per la Lombardia. Copriranno 13 interventi, tra cui anche il cantiere per il consolidamento del vallo paravalanghe Corno di Braccia, a Chiesa in Valmalenco. L’opera prevede uno stanziamento di 5,5 milioni  fa sapere l’onorevole Giovanni Currò, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.

Un piano nazionale da 262 milioni

“Si tratta di progetti immediatamente esecutivi per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sempre maggiori derivanti da eventi climatici estremi su aree del Paese particolarmente vulnerabili. Interventi che fanno parte di un piano pluriennale fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e dal Ministro Costa e varato nel 2019 che in questa tranche ha previsto lo stanziamento di 262 milioni di euro in totale”, continua Currò insieme ai parlamentari del Movimento 5 Stelle.

I lavori non si fermano

“Come ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa i lavori non si fermano e non possono fermarsi. Quelli contro il dissesto idrogeologico sono cantieri amici dell’ambiente e dell’ uomo, per la tutela del territorio, i più importanti, per proteggere il nostro Paese fragile e affinché non ci siano più tragedie” aggiunge il deputato. E conclude: “Con il DL Agosto erano stata messi a disposizione degli enti locali e delle Regioni la società in house del Ministero dell’Ambiente Sogesid. Un modo questo per aiutare le amministrazioni nella progettazione. Con la medesima legge, come ha spiegato il ministro Costa ai presidenti di Regione che sono commissari straordinari del dissesto idrogeologico, sono stati dati poteri straordinari che permettono di ridurre del 40% i tempi. Inoltre ai Comuni interessati viene anticipato il 30% della spesa, in modo da permettere in tempi rapidi l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere”.

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