Si è costituito in provincia di Sondrio il Comitato per il NO al referendum costituzionale sulla giustizia, come articolazione territoriale del Comitato Nazionale per il NO della Società Civile, nato a Roma il 10 gennaio 2026. L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito politico e istituzionale sulla riforma della giustizia promossa dal ministro Nordio, ritenuta dai promotori del Comitato una modifica di portata tale da incidere sugli equilibri fondamentali dello Stato di diritto.
Importanza cruciale
Secondo il Comitato, l’esito del referendum avrà un’importanza cruciale, poiché la riforma metterebbe a rischio l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana. In particolare, viene evidenziato il pericolo di una compromissione della separazione dei poteri, con un rafforzamento dell’esecutivo e un indebolimento del ruolo del potere giudiziario, esposto a possibili interferenze politiche.
Il Comitato del NO della provincia di Sondrio giudica la riforma inadeguata a risolvere i problemi strutturali della giustizia e sostiene che essa non affronti in modo corretto la questione della separazione delle carriere, già prevista dalla legge Cartabia. Viene inoltre denunciato il rischio di una deriva autoritaria, volta a concentrare il potere nelle mani dell’esecutivo, con conseguenze negative per la qualità della democrazia.
Garanzia fondamentale
Nel comunicato, il Comitato sottolinea come l’indipendenza della magistratura non rappresenti un privilegio, ma una garanzia fondamentale per l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. La riforma viene interpretata come un tentativo di costruire un sistema giudiziario indulgente nei confronti dei poteri forti e più severo verso i soggetti più deboli, motivo principale della contrarietà espressa.
Il referendum viene inoltre collocato in un quadro politico più ampio: secondo il Comitato, votare NO significherebbe contrastare un progetto complessivo che comprende autonomia differenziata, premierato e riduzione dell’autonomia della magistratura, con l’obiettivo di una verticalizzazione del potere senza precedenti nelle democrazie occidentali.
Iniziative
Il Comitato ha annunciato l’organizzazione di iniziative pubbliche sul territorio, che verranno comunicate progressivamente, e ha dichiarato la propria apertura all’adesione di associazioni, organizzazioni e cittadini che condividono le ragioni della mobilitazione.
Tra i soggetti che hanno già aderito figurano ANPI Sondrio, Archivio 68 Sondrio, Associazione Articolo 3, CGIL Sondrio, Auser Valtellina e Valchiavenna, Comitato Arci Lecco e Sondrio, Issrec Sondrio, Libera Presidio Morbegno, Lista Civica Sondrio Democratica, PD Sondrio, Perestrojka Sondrio, Rifondazione Comunista Federazione Sondrio e Sinistra Italiana Sondrio.