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Olimpiadi 2026: per costituire la Società per le infrastrutture manca una delibera della Regione

Pizzul del PD: "Non si perda altro tempo".

Olimpiadi 2026: per costituire la Società per le infrastrutture manca una delibera della Regione
Politica 27 Maggio 2021 ore 17:37

 

La costituzione della costituzione della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A è bloccata da almeno un mese da Regione Lombardia. Manca ancora, infatti, la sola delibera della giunta Fontana, che esprima parare favorevole all’intesa sugli atti costitutivi della società, per dare il via libera all’ente che dovrà spendere il miliardo di euro che il Governo ha destinato alla realizzazione delle infrastrutture legate all’evento. Il gruppo regionale del Pd ha depositato oggi, a prima firma del capogruppo Fabio Pizzul, una mozione con cui chiede alla giunta regionale di adottare la delibera in questione “senza ulteriori dilazioni”.

Non si perda altro tempo

Due erano gli atti richiesti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile agli enti territoriali interessati (Regioni Lombardia e Veneto, Province autonoma di Bolzano e di Trento): esprimere parere favorevole alle intese sugli schemi di provvedimenti istitutivi della società e le designazioni di competenza dei componenti dell'organo di amministrazione e del collegio sindacale. La Lombardia ha designato ieri, 26 maggio, i suoi componenti, ma non ha ancora deliberato sugli atti costitutivi, bloccando di fatto tutta la procedura.

“La Regione approvi la delibera senza perdere altro tempo” dichiara Fabio Pizzul. “La Lombardia – continua - ha tutto l’interesse a far partire prima possibile la società che dovrà costruire le infrastrutture per i giochi invernali 2026, dunque la Regione Lombardia farebbe bene a compiere prima possibile gli atti necessari alla conclusione di un iter iniziato a marzo 2020 con l’approvazione da parte dell’allora Governo Conte. A Palazzo Lombardia non passa giorno senza che si accusi qualcun altro, solitamente Roma, di rallentare la nostra regione, non sempre a proposito, come in questo caso, in cui è semmai la Regione a frenare tutti gli altri enti coinvolti, nonostante ci sia di mezzo il maggior evento sportivo dei prossimi anni realizzato in Italia, e un’occasione storica per la Lombardia, per il suo arco alpino e per Milano. Basta lamentele, la Regione faccia quel che le compete.”

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