Un progetto pensato per il futuro, frutto di lavoro silenzioso ma strutturato: questa è l’identità dello Studio Strategico Territoriale promosso da Confindustria Lecco e Sondrio, insieme a Confindustria Como e con il supporto di TEHA Group. Il documento, frutto di quasi due anni di analisi e del coinvolgimento di oltre 200 stakeholder tra istituzioni, imprese e mondo della formazione, traccia una roadmap per lo sviluppo del Lario, della Valtellina e della Valchiavenna nei prossimi 15-20 anni, puntando a rafforzarne la competitività e l’attrattività.
Infrastrutture e innovazione al centro
Alla presentazione hanno partecipato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, a conferma della centralità dei temi infrastrutturali e tecnologici. Tra le priorità individuate: il potenziamento della multimodalità dei trasporti, la creazione di piattaforme intermodali ferro-gomma collegate alle reti europee TEN-T, il miglioramento dei collegamenti tra Valtellina e Valcamonica e interventi per garantire maggiore accessibilità e sostenibilità delle aree montane.
Sette direttrici strategiche per lo sviluppo
Il piano si concentra su sette ambiti chiave, considerati fondamentali per uno sviluppo integrato del territorio:
- Industria manifatturiera, per rafforzare la produzione locale.
- Transizione digitale ed energetico-ambientale, con attenzione a innovazione e sostenibilità.
- Capitale umano e formazione, per valorizzare competenze e attrarre giovani.
- Turismo, con focus sulle risorse naturali e culturali.
- Infrastrutture moderne e integrate.
- Servizi alla collettività, più efficienti e accessibili.
- Alta Valtellina, con un progetto di integrazione degli impianti sciistici volto a consolidarne la competitività rispetto ai grandi comprensori alpini europei.
Competitività e sviluppo sostenibile
L’obiettivo dello studio è creare un territorio più attrattivo, capace di fare sistema tra le diverse aree, stimolare investimenti, favorire l’insediamento di nuove imprese e trattenere i giovani. Come sottolinea Confindustria, “non si tratta solo di infrastrutture o impianti, ma di un approccio integrato che valorizza le specificità locali e genera opportunità di lungo periodo”.
La strategia punta così a uno sviluppo sostenibile e innovativo, dove tecnologia, formazione e turismo si integrano per rafforzare la posizione dell’Alta Lombardia sul panorama economico e turistico europeo.