Dalla Valtellina agli Stati Uniti

Eco Step Italia, innovazione e brevetti nella raccolta differenziata

Stefano Tolasi: “Progetti su misura che altri non riescono a realizzare”

Eco Step Italia, innovazione e brevetti nella raccolta differenziata

Innovazione tecnologica, progettazione personalizzata e ricerca continua: sono questi i pilastri su cui si fonda Eco Step Italia, azienda nata nel 2011 e specializzata nella produzione di contenitori metallici per la raccolta differenziata, inclusi sistemi interrati e semi-interrati.

Alla guida c’è Stefano Tolasi, amministratore delegato che ha scelto un posizionamento preciso: lavorare dietro le quinte, puntando sulla qualità tecnica e sulla capacità di sviluppare soluzioni su misura. “Non siamo l’azienda che si mette in evidenza – spiega – ma quella che trova soluzioni che altri non riescono a realizzare”.

Macchinari moderni e controllo diretto della progettazione

L’azienda può contare su macchinari automatizzati e su un’organizzazione produttiva efficiente, ma il vero valore aggiunto è il controllo diretto della progettazione. Il reparto Ricerca & Sviluppo opera infatti sotto la supervisione dell’AD, seguendo ogni fase: dallo studio preliminare alla prototipazione, fino al supporto tecnico durante la produzione.

Un approccio che consente a Eco Step Italia di partecipare a gare pubbliche altamente competitive, dove precisione, affidabilità e innovazione fanno la differenza.

Il caso Bologna e il ruolo strategico nella consulenza

Un esempio concreto è il progetto di revamping dei contenitori per la raccolta differenziata a Bologna. L’azienda ha curato la consulenza iniziale e la bozza progettuale per conto di un grande gruppo italiano; successivamente il lavoro è stato sviluppato con un partner, dando vita a un bando di gara poi vinto.

Un percorso articolato che dimostra il ruolo strategico di Eco Step Italia nella fase di ideazione e sviluppo tecnico.

Brevetto europeo contro il problema del percolato

Tra le innovazioni più recenti spicca un contenitore per la raccolta dell’organico progettato per risolvere uno dei problemi più diffusi: la perdita di percolato. Il sistema a doppio contenitore, con involucro esterno e vasca interna a tenuta stagna facilmente estraibile, è coperto da brevetto italiano ed europeo, con prospettive di estensione internazionale.

Le prime sperimentazioni sono previste a Venezia, con 24 installazioni, mentre a Napoli un secondo test è in fase di avvio.

Dalla Valtellina agli Stati Uniti

Con sede operativa tra Cosio Valtellino e Gordona, in provincia di Sondrio, l’azienda ha inizialmente lavorato soprattutto con la Francia, ampliando poi i propri mercati. Oggi guarda anche agli Stati Uniti, con sperimentazioni avviate a Los Angeles e New York.

Il 2025 si prospetta come un anno chiave per la crescita, grazie a nuove collaborazioni e a un team internazionale di ingegneri e progettisti che unisce competenze diverse e visioni complementari. Una realtà che dimostra come innovazione, sostenibilità e progettazione su misura possano diventare leve decisive nel futuro della gestione dei rifiuti.