Nel percorso verso una transizione energetica più sostenibile, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità concreta non solo per famiglie e imprese, ma anche per il mondo del Terzo Settore.
La misura sostiene infatti interventi di riqualificazione energetica rivolti sia al settore residenziale, dove l’incentivo accompagna soprattutto la sostituzione degli impianti tradizionali con pompe di calore ad alta efficienza, sia alle attività economiche e alle strutture del terziario, per le quali sono previsti contributi anche su interventi più ampi come isolamento dell’involucro, sistemi di controllo dei consumi e integrazione con fonti rinnovabili.
Gli incentivi possono coprire una quota significativa dell’investimento, in molti casi fino al 65% della spesa ammissibile, secondo le modalità stabilite dal GSE.
Una delle novità più rilevanti del Conto Termico 3.0 riguarda proprio l’attenzione dedicata al Terzo Settore: per la prima volta il nuovo quadro incentivante riconosce in modo più esplicito il ruolo strategico degli enti non profit nella gestione di strutture essenziali per la comunità, aprendo opportunità concrete di riqualificazione energetica.
Associazioni, fondazioni, cooperative sociali ed enti non profit gestiscono infatti strutture fondamentali per la comunità: sedi operative, centri di aggregazione, immobili destinati ad attività educative e assistenziali, oltre a rifugi alpini e strutture in ambito montano.
Molti di questi edifici presentano impianti datati e costi energetici elevati, con un impatto significativo sulle risorse economiche disponibili per le attività sociali.
Una grande novità del Conto Termico 3.0
Una delle novità più rilevanti introdotte dal Conto Termico 3.0 riguarda proprio il Terzo Settore.
Per la prima volta, infatti, il nuovo quadro incentivante riconosce in modo più esplicito il ruolo strategico di associazioni, fondazioni ed enti non profit nella gestione di strutture essenziali per la comunità, prevedendo vantaggi e possibilità operative di grande interesse.
Si tratta di un’opportunità concreta, spesso sottovalutata, che può invece trasformarsi in uno strumento decisivo per ridurre i costi energetici, migliorare il comfort degli ambienti e sostenere nel lungo periodo le attività sociali.
Una occasione appetibile, soprattutto in territori come Lecco e Sondrio, dove la gestione energetica incide in modo significativo sulla sostenibilità economica delle strutture associative.
Un incentivo strategico per enti e associazioni
Il Conto Termico 3.0 consente di accedere a contributi economici per interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti, come la sostituzione di impianti tradizionali con soluzioni moderne ad alta efficienza e interventi integrati di miglioramento energetico.
ABteco al fianco degli enti non profit
ABteco S.r.l., realtà di riferimento sul territorio per l’efficienza energetica, affianca anche enti e associazioni in un percorso completo che comprende:
• valutazione tecnico-economica iniziale
• progettazione di sistemi avanzati ad alta efficienza
• interventi integrati di isolamento e riqualificazione
• gestione delle pratiche e accesso agli incentivi previsti dal GSE
L’efficienza energetica diventa così non solo una scelta ambientale, ma anche una leva concreta per rafforzare il valore sociale delle attività non profit e sostenere le comunità locali.
Enti del Terzo Settore (ETS): cosa finanzia il Conto Termico 3.0
Gli ETS possono accedere agli incentivi per interventi di riqualificazione energetica previsti dal Conto Termico 3.0, tra cui:
• sostituzione di impianti tradizionali con pompe di calore ad alta efficienza
• isolamento dell’involucro edilizio e sostituzione infissi
• sistemi di schermatura solare e miglioramento delle prestazioni energetiche
• building automation e controllo intelligente dei consumi
• installazione di impianti fotovoltaici abbinati a pompe di calore, nei casi previsti dal GSE
• interventi energetici integrati su sedi associative e strutture sociali

ETS non economici ed ETS economici: cosa cambia
La differenza tra ETS non economici ed ETS economici non riguarda tanto gli interventi incentivabili, quanto le condizioni di accesso al contributo:
• gli ETS non economici sono generalmente assimilati alla Pubblica Amministrazione ai fini dell’inquadramento
• gli ETS economici seguono invece un regime assimilato alle attività economiche e alle strutture del terziario
Per alcune tipologie di enti non economici e in determinate condizioni è possibile prenotare l’incentivo prima dei lavori e ottenere un contributo particolarmente elevato, secondo le modalità previste dal GSE.

Una rete strutturata e presente sul territorio
Il Terzo Settore rappresenta una componente essenziale del tessuto sociale anche nelle province di Lecco e Sondrio, con associazioni ed enti impegnati quotidianamente in attività educative, assistenziali e di comunità.
Secondo i dati ISTAT, in Italia operano oltre 360.000 istituzioni non profit, sostenute da circa 4,6 milioni di volontari e quasi 1 milione di addetti, a conferma del ruolo strategico di questo comparto per la coesione sociale e lo sviluppo dei territori.
A livello locale, un punto di riferimento fondamentale è il CSV Monza Lecco Sondrio, Centro di Servizio per il Volontariato che supporta gli enti del Terzo Settore attraverso attività di orientamento, formazione, accompagnamento progettuale e rafforzamento delle reti associative.
In questo contesto, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità concreta da cogliere per riqualificare energeticamente strutture utilizzate ogni giorno al servizio della comunità.