Scuola
servono azioni concrete

"Nessun investimento sulla scuola del nostro territorio": la denuncia della CISL

In una nota il sindacato descrive la situazione nella nostra provincia.

"Nessun investimento sulla scuola del nostro territorio": la denuncia della CISL
Scuola 26 Aprile 2022 ore 17:46

 

Il 19 aprile scorso il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dott. Fabio Molinari, ci ha messo di fronte a scelte che l’Ufficio aveva già definito nonostante tutte le Organizzazioni sindacali (FlcCgil, CISL scuola, Uil scuola e SNALS) avessero richiesto un’informativa, per i primi giorni di febbraio, al termine delle iscrizioni, per potere procedere, come previsto dal contratto, a una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure da adottare ed esprimere osservazioni e proposte in una visione di partecipazione attiva e costruttiva.

Così il Il Segretario generale Cisl Scuola Sondrio, Elisa Ripamonti (in foto), scrive in una nota diffusa oggi, 26 aprile 2022.

La situazione

La sindacalista spiega:

Nonostante la mancanza di comunicazione ufficiale da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale il dott. Molinari ha comunicato che pur a fronte di 128 alunni in meno, la dotazione del personale docente assegnata alla nostra provincia dovrebbe essere pari a 2072 come quella dello scorso anno.

L’Ufficio Scolastico Provinciale ha comunque precisato che ha scelto di procedere con l’apertura di alcune classi in deroga rispetto le norme vigenti a fronte di specifici e motivati casi, bollando, per contro, come “senza senso” alcune richieste avanzate da Dirigenti Scolastici e Amministratori pubblici.

Un’azione "ad excludendum"

Forti perplessità da parte del sindacato:

Su alcune scelte tecniche, quali quella di cedere ad altri Uffici scolastici territoriali, posti interi in cambio di posti-orario e quella di non sostenere presso l’Ufficio Scolasti Regionale la richiesta di posti aggiuntivi avanzata da istituzioni scolastiche, esprimiamo, nel merito e nel metodo, forti perplessità ma, soprattutto, il rammarico per un’azione “ad excludendum” delle Organizzazioni sindacali operata dall’Ufficio scolastico provinciale.

In conclusione

Secondo la CISL dunque servono azioni concrete:

I segnali di cui dobbiamo prendere atto, da un calo demografico che incomincia a mordere, (-128 alunni) al numero delle pluriclassi (35) e alla chiusura di alcuni indirizzi di istruzione superiore per calo delle iscrizioni, rafforzano la richiesta, da tempo avanzata da CISL Scuola e CISL, di incontrarsi con i tutti i soggetti che a diverso titolo si occupano di istruzione e formazione per esaminare e disegnare insieme una offerta formativa per la nostra provincia.

Siamo sempre più convinti della necessità di azioni concrete per individuare, nel dialogo e nel confronto, un sistema scolastico efficace ed efficiente anche attraverso scelte di riorganizzazione per gli istituti comprensivi che per gli istituti di secondo grado affinché sia reso possibile per ognuno dei nostri alunni un significativo percorso di istruzione e formazione in una scuola come prevista della Costituzione.

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