La Sala consiglio di Palazzo Pretorio ha accolto, nel pomeriggio di ieri, venerdì 25 settembre 2026, gli alunni degli istituti cittadini, che hanno terminato la scuola primaria e secondaria di primo grado con il massimo dei voti. Accompagnati dai loro familiari, e sotto l’occhio vigile dei rispettivi dirigenti scolastici, si sono accomodati sugli scranni riservati ai consiglieri comunali.
Premiati i migliori alunni degli istituti scolastici cittadini
Senza tradire la minima emozione, hanno ritirato il simbolico assegno, 300 euro per la primaria e 500 per la secondaria di primo grado, dalle mani del sindaco Marco Scaramellini e dell’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione Marcella Fratta. Il primo cittadino, nel momento introduttivo che ha preceduto la consegna, ha evidenziato l’importanza di riconoscere il merito di chi si è impegnato per ottenere il risultato. Questa è la finalità di un’iniziativa introdotta nel 2018 dall’Amministrazione comunale, su indicazione dell’assessore Fratta, che si è complimentata con i ragazzi elogiando il lavoro di squadra che unisce genitori, insegnanti e dirigenti scolastici.
Sono stati premiati dieci alunni per i quattro istituti comprensivi della città, alla presenza dei rispettivi dirigenti scolastici: Ombretta Meago, Sondrio Centro, Leda Montinaro, Paesi Retici, Daniela Montinaro, Paesi Orobici, Francesca Cannizzaro, Pio XII. Per l’Istituto comprensivo Sondrio Centro i migliori alunni sono risultati Sofia Cabassi, per la primaria, e Caterina Ramponi, per la secondaria; per l’Istituto comprensivo Paesi Retici Martina Oberti e Emma Viganò; per l’Istituto comprensivo Paesi Orobici Diana Tagni, Agata Corbo e Uendi Qerreti ex aequo; per l’Istituto Pio XII Chiara Bolgia e Ruggero Romualdi. Interrogati dal sindaco Scaramellini e dall’assessore Fratta sull’utilizzo dei soldi del premio si sono dimostrati previdenti e coscienziosi, dichiarando che lo destineranno all’acquisto di libri e materiale scolastico o che lo metteranno da parte per gli studi universitari. Qualcuno di loro ha già le idee molto chiare: chi si è iscritto a un istituto tecnico per avere un diploma e poter scegliere tra lavoro e università, chi aspira alla facoltà di Medicina, chi a un percorso accademico tecnico-scientifico.