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L'incontro online

Sport e personalità, incontro online con Oney Tapia e Fabio Fossati

La lezione speciale dell'atleta paralimpico vincitore di "Ballando sotto le stelle 2017".

Sport e personalità, incontro online con Oney Tapia e Fabio Fossati
Scuola Sondrio, 26 Gennaio 2021 ore 15:34

"Il Rapporto personalità-Sport". E' questo il titolo della prima conferenza online promossa dagli Uffici Scolastici di Sondrio e Cremona nell’ambito della neonata Rete di Scuole sportive di cui fanno parte il Liceo Scientifico “Carlo Donegani” di Sondrio, il Liceo “Vida” di Cremona e l’Istituto “Luca Pacioli” di Crema.

Confronto

Un incontro-confronto che questa mattina ha coinvolto diversi studenti delle due province lombarde connessi in streaming sul canale Youtube dell’Ust per ascoltare le testimonianze di Oney Tapia (ex giocatore di baseball e atleta paralimpico nel lancio del disco e getto del peso, nonché vincitore del programma “Ballando con le stelle” 2017) e Fabio Fossati (ex cestista e allenatore di basket). L'incontro si è tenuto questa mattina, martedì 26 gennaio 2021.

Lo sport che aiuta a crescere

Ad aprire l’incontro Matteo Sassella, collaboratore Ust che ha portato i saluti e i ringraziamenti del Dirigente Fabio Molinari insieme a Roberto Bertoli mentre, ad introdurre i ragazzi al tema e a condurre la “speciale lezione” è stato il professor Christian Ronconi, docente di Educazione fisica e allenatore di basket.

"Questo appuntamento può aiutarci a capire come il nostro carattere possa influenzare l’attività sportiva ma anche come lo sport possa aiutarci a crescere e, ad esempio, a rafforzare la nostra autostima", ha spiegato il professor Ronconi nell’introdurre i due ospiti e ripercorrendo le loro carriere.

L'intervento di Fossati

"In qualità di insegnante ho sempre cercato di trasmettere agli studenti la passione per lo sport e il mio personale sogno da bambino di diventare un giocatore professionista – ha spiegato Fabio Fossati –. Il compito di un insegnante e di un allenatore è anche e soprattutto quello di dare ai ragazzi delle regole per farli crescere non solo sul piano atletico.

I ragazzi del resto capiscono subito che tipo di allenatore o di insegnante tu sia e le e emozioni che regala lo sport, sia quelle positive che negative, sono del tutto particolari. Quelle negative, in particolare, ci portano sempre a metterci in discussione e in questo senso Oney è uno splendido esempio.

Per crescere, occorre sempre uscire dalla propria zona di comfort e io debbo ringraziare lo sport poiché mi ha consentito di imparare moltissimo sotto tutti i punti di vista".

Le parole del campione... ballerino

Grazie alla sua personalità e alla forza d’animo Tapia è riuscito a superare il dramma dell’incidente che gli ha tolto la vista per raggiungere dei risultati eccellenti sia sul piano sportivo che sul quello personale e, stamattina, ha voluto regalare a tutti una lezione rara di tenacia e speranza.

"Condividere questo momento con i ragazzi è davvero bello perché può fornire a tutti quanti spunti interessanti, me compreso – ha esordito il campione –. Ogni cosa che ci capita nella vita ci serve anche per riflettere e capire di che pasta siamo fatti e cosa possiamo fare per uscire dalle difficoltà nel tentativo di fare qualcosa di buono. Sono sempre stato appassionato di sport, il baseball è sempre stato la mia vita e sognavo, un giorno, di diventare un giocatore professionista".

Tapia: "Dare sempre il massimo"

"Ciò mi ha sempre spinto a dare il massimo - ha aggiunto - Dato che, come atleta non riuscivo a mantenermi, cominciai a lavorare come giardiniere. Un giorno accadde quella che io definisco una “benedizione”: a seguito di un incidente sul lavoro non riuscii più a vedere. Dopo tanti pianti ho capito che ciò mi aveva in realtà permesso di andare a cercare in me ciò che di buono era rimasto.

La mia missione era quella di trovare qualcosa di nuovo cercando di tirar fuori ogni volta nuove risorse e questo lo trovai nel mondo dell’atletica. Cominciai con il lancio del disco per cui mi allenavo 12 ore al giorno e ciò mi portò ai mondiali nel 2015. Ragazzi, la consapevolezza di mettersi in gioco è tutto e ricordatevi che non si finisce mai di imparare così come sto facendo ora con voi.

Ancora oggi cerco di modificare e perfezionare tutto: disciplina, obiettivi personali e carattere. Anche l’esperienza del programma tv “Ballando con le Stelle” è stata una sfida che mi è servita a scoprire delle nuove capacità nascoste. Anche per questo, cari ragazzi, vi invito a non bisogna avere paura".

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