L’emozione del ghiaccio di casa, il boato del pubblico e un sorpasso che vale una carriera. Luca Spechenhauser, il talento cristallino di Bormio, ha acceso la Milano Ice Skating Arena nella giornata dedicata allo short track olimpico. Mentre l’attenzione mediatica è spesso calamitata dalla leggenda Arianna Fontana, il giovane valtellinese ha dimostrato oggi di essere non solo una promessa, ma una realtà solidissima del ghiaccio mondiale.
Un sorpasso da antologia
Nelle batterie dei 1000 metri, Spechenhauser ha regalato un vero e proprio “numero” di alta scuola. Con un ultimo giro definito “pauroso” dai commentatori di OA Sport, l’azzurro ha letteralmente volato all’esterno, infilando in un colpo solo il belga Desmet e il sudcoreano Rim. Una progressione irresistibile che gli ha permesso di aggiudicarsi la propria batteria con il tempo di 1:25.42, qualificandosi in scioltezza per i quarti di finale.
Ma la prova individuale è stata solo l’antipasto: l’intero movimento valtellinese e nazionale ora trattiene il fiato per l’assegnazione del titolo della staffetta mista.
Staffetta Mista: Italia a caccia del podio
Il quartetto azzurro, di cui Spechenhauser è un perno fondamentale insieme a Pietro Sighel e Arianna Fontana, è approdato in semifinale gestendo con maturità i quarti. Luca, cresciuto tra le file della Bormio Ghiaccio, porta in dote quella grinta tipica della scuola valtellinese: una combinazione di resistenza fisica e intelligenza tattica che, in una specialità frenetica come la staffetta mista, può fare la differenza tra una medaglia e un piazzamento.
La giornata odierna a Milano-Cortina 2026 entra nel vivo: con la finale della staffetta mista in programma, Luca ha l’occasione di scrivere il suo nome nell’albo d’oro olimpico davanti ai propri tifosi.