Una gara intensa, spettacolare, ricca di colpi di scena e di continui ribaltamenti: la staffetta mista ha regalato emozioni dal primo all’ultimo metro. A conquistare l’oro è stata la Francia, ma l’Italia può uscire a testa altissima grazie alla straordinaria prova di Michele Boscacci e Alba De Silvestro, protagonisti di una prestazione generosa, coraggiosa e di altissimo livello.
Oro Francia, Svizzera d’argento, Spagna di bronzo (con brivido)
La medaglia d’oro va alla Francia con la coppia Harrop–Anselmet, capace di dominare la gara sin dalle prime battute. Un successo costruito con autorità: dopo una prima frazione brillante di Harrop, Anselmet ha controllato e poi allungato nella parte decisiva, chiudendo con margine netto.
Argento alla Svizzera, sempre solida e regolare nell’arco delle quattro frazioni. Bronzo alla Spagna, ma non senza tensione: problemi al terzo cambio hanno portato a una penalità di tre secondi, che ha rischiato di riaprire completamente i giochi per il podio.
Grande sorpresa di giornata gli Stati Uniti d’America, quarti al traguardo con una prova di sostanza e determinazione. Quinta l’Italia, ma il piazzamento non racconta fino in fondo il valore della gara azzurra.
Il cuore azzurro: De Silvestro cresce, Boscacci lotta fino all’ultimo
La staffetta è partita con le donne e Alba De Silvestro ha subito dimostrato di esserci. Dopo una prima salita in terza posizione alle spalle di Harrop e Paller, l’azzurra ha saputo gestire il ritmo con intelligenza, senza forzare oltre misura.
Con il passare dei minuti, quando la fatica ha iniziato a farsi sentire, è emersa tutta la sua resistenza. De Silvestro ha recuperato terreno, superato Gibson, ricucito sulla spagnola Alonso Rodriguez e mantenuto l’Italia pienamente in corsa. In una gara in cui ogni secondo pesa come un macigno, la sua solidità è stata fondamentale per consegnare a Boscacci una situazione ancora apertissima.
Poi è toccato a Michele Boscacci, chiamato a un compito difficilissimo contro avversari del calibro di Cardona Coll e Kistler. L’azzurro ha stretto i denti sin dalla prima salita, rimanendo agganciato al gruppo dei migliori. Ha perso qualcosa nel confronto diretto con Cardona Coll, ma non ha mai smesso di lottare.
Anche quando Smith ha provato l’allungo portando il distacco a quasi nove secondi, Boscacci ha continuato a spingere, consapevole che ogni posizione poteva diventare decisiva in caso di penalità o squalifiche. Una prova di carattere, orgoglio e grandissimo impegno.
Una prestazione che vale più del piazzamento
Il quinto posto finale dell’Italia non racconta tutta la verità. Racconta invece di un gruppo che ha combattuto metro dopo metro contro alcune delle nazioni più forti al mondo. Racconta di una De Silvestro resistente e determinata. Racconta di un Boscacci generoso, capace di restare nel vivo della competizione fino all’ultimo cambio di ritmo.
In una staffetta dove la tensione è altissima, dove i cambi possono decidere una medaglia e dove ogni salita mette a nudo la condizione fisica e mentale, l’Italia ha risposto presente.
Il risultato è importante, ma ancora più importante è il messaggio: Michele Boscacci e Alba de Silvestro hanno dato tutto. E quando si dà tutto, si onora la maglia, si accende l’orgoglio e si costruiscono le basi per traguardi ancora più grandi.