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Preoccupazione per la Statale 36 chiusa

L’ennesimo stop della statale 36 ripropone ancora una volta l’annosa questione di quanto sia precaria e appesa ad un filo, la situazione della viabilità interprovinciale per la Valtellina e la Valchiavenna.

Preoccupazione per la Statale 36 chiusa
Attualità 14 Luglio 2021 ore 15:28

Dopo il grave incidente all’altezza di Perledo - fortunatamente senza conseguenze per la sicurezza dei passeggeri – oggi è altissima la preoccupazione fra gli operatori economici della Provincia di Sondrio per i tempi di ripristino della tratta Colico-Lecco.

L’ennesimo stop della statale 36 ripropone ancora una volta l’annosa questione di quanto sia precaria e appesa ad un filo, la situazione della viabilità interprovinciale per la Valtellina e la Valchiavenna. Ancora una volta emerge quanto sia cruciale questa arteria per la Provincia di Sondrio e il pensiero non può che andare alle Olimpiadi Invernali del 2026.

Preoccupazione

“Siamo alla metà di luglio – sottolineano il Presidente di Confartigianato Sondrio Gionni Gritti e il Presidente di Confartigianato Trasporti Sondrio Mattia Dal Cason - e il timore fondato è quello di trovarci di fronte ad un vero e proprio “calvario” per coloro che transitano dalla strada statale 36 ogni giorno: autotrasportatori e artigiani pendolari con cantieri e lavori in Brianza e nell’area metropolitana. Ma la preoccupazione è altrettanto forte anche per le conseguenze che subiranno le migliaia di visitatori e di turisti del week-end e della stagione estiva ormai avviata”.

 

Rispetto dei tempi

“In occasione del summit prontamente convocato ieri martedì 13 luglio presso la Prefettura di Lecco – proseguono Gritti e Dal Cason - sono state approntate le misure urgenti ma l’auspicio è che le Autorità tutte ed Anas in particolare, comprendano a pieno quanto sia importante il rispetto dei tempi e che occorra fare tutto il possibile per evitare tempi lunghi e ritardi. La sicurezza nei trasporti è prioritaria su tutto, ma il “Piano d’azione” deve prevedere l’avvio immediato del doppio senso di marcia nell’unica “canna” aperta e da subito cantieri aperti 24 ore su 24 per il primo ripristino e a seguire nelle ore notturne per i lavori definitivi.”

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