L'attesa

Lombardia zona rossa? Forse sì, ma forse non tutta

Solo nel tardo pomeriggio si saprà se scatterà il locadown generalizzato. E secondo il Movimento 5 Stelle c'è la possibilità di escludere alcuni territori.

Lombardia zona rossa? Forse sì, ma forse non tutta
Sondrio, 04 Novembre 2020 ore 15:06

Arriverà probabilmente nel tardo pomeriggio la decisione sull’inserimento che appare scontato della Lombardia nella zona rossa, quella che prevede un lockdown. Ma al momento la decisione non è ancora stata presa e potrebbe essere diversa da zona a zona.

Zona rossa? Sono ore d’attesa

Quelle che stiamo vivendo sono lunghe, interminabili ore d’attesa. Toccherà al ministro della Salute Speranza, in accordo con il governatore Fontana, assumere la decisione sull’istituzione di una zona rossa in Lombardia sulla base del Dpcm firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte (LEGGI QUI COSA PREVEDE). Secondo quanto emerso in queste ore, si starebbero attendendo i dati aggiornati sui contagi e sulla situazione negli ospedali anche perché secondo il presidente lombardo Fontana e l’assessore Gallera quelli reali sarebbero migliori rispetto a quelli analizzati dal Governo, se non altro perché precedenti agli effetti dell’ordinanza regionale di una decina di giorni fa,

“Fontana può decidere quali zone chiudere”

Intanto sulla questione è intervenuto Marco Degli Angeli (M5S Lombardia): ““Il nuovo Dpcm permette a Fontana, e a tutti i governatori regionali, in accordo con il ministro Speranza, di allentare le misure restrittive in alcune zone della regione, comprese le limitazioni agli spostamenti tra comune e orari aperture di esercizi commerciali. Anche con la Lombardia in zona rossa, Fontana oggi può decidere e chiedere al ministro della Salute di emanare un’ordinanza sulle zone della regione a basso contagio, dopo un confronto con i sindaci dei territori. Il governatore lombardo potrà dunque prendere misure differenziate a seconda della gravità della situazione in relazione a numero di contagi, Rt e pressione sugli ospedali. Con questo Dpcm viene messa al centro l’autonomia locale e non sarà più possibile giocare allo scaricabarile con il Governo”. Il pentastellato conclude: “E’ il giorno delle responsabilità in Lombardia. Bisogna agire e ascoltare i sindaci dei territori e lì dove sarà possibile decretare il livello di attenzione emergenziale. Fontana pretendeva misure uniformi su tutto il territorio nazionale con chiusure che valessero per tutti, il governo, invece, ha agito con razionalità per preservare la salute ed il tessuto economico. A fronte di tutto questo il Governo ha già previsto oltre 5 miliardi di ristori per le categorie produttive più colpite e si lavora già a nuovi sostegni. Fontana non ha più alibi, che agisca”.

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